Nuovo confronto tra esperti, istituzioni e associazioni pazienti, un anno dopo, sui temi chiave nella lotta alla trombosi, dalle strategie di prevenzione alle nuove soluzioni terapeutiche, dalla gestione degli eventi acuti all’appropriatezza, con un occhio al risparmio di milioni di euro per l’SSN. Questo l’obiettivo del convegno “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Viatris.
La trombosi avviene quando un coagulo di sangue ostruisce arterie o vene: fattori scatenanti sono il danno endoteliale, la stasi o turbolenza del flusso sanguigno e l’ipercoagulabilità del sangue. Una delle manifestazioni più gravi è la Trombosi Venosa Profonda (TVP), che colpisce soprattutto gli arti inferiori e può portare a serie complicanze come embolia polmonare o insufficienza venosa cronica. Ogni anno, la TVP interessa 600.000 persone e provoca 100.000 decessi correlati all’embolia polmonare. Il tromboembolismo venoso è la terza causa di morte tra gli adulti, dopo cardiopatia ischemica e ictus cerebrale ischemico, e la prima tra i pazienti ospedalizzati. Nei Paesi occidentali, ogni 37 secondi una persona muore a causa di questa patologia, ma le terapie adeguate possono ridurre il rischio di mortalità e recidive.
Che fare? Stili di vita sani è il primo passo per ridurre il rischio di trombosi. Dieta equilibrata, attività fisica regolare e stop al fumo sono strategie fondamentali. Adottare protocolli chiari per migliorare l’aderenza terapeutica, riducendo la mortalità e il rischio di complicanze, con una gestione tempestiva degli eventi trombotici acuti, migliorando la collaborazione tra specialisti garantendo un intervento coordinato. Formare i clinici, attraverso informazioni aggiornate sulle nuove evidenze, sui criteri di selezione dei pazienti e sulla gestione degli effetti collaterali, sulla scelta della terapia guidata non solo dall’efficacia e dalla sicurezza, ma anche dalla sostenibilità, in modo che si adottino terapie personalizzate a ogni paziente, riducendo il rischio di complicanze.
“La trombosi è una patologia che ogni anno, soltanto in Italia, colpisce 600.000 persone, causando 200.000 decessi, dei quali un terzo si potrebbe evitare. Motore Sanità ha voluto fortemente organizzare una nuova occasione preziosa di confronto, ad un anno esatto di distanza dal primo evento, insieme ad esperti, istituzioni e associazioni di pazienti, per approfondire i temi chiave della lotta alla trombosi. Si parlerà di strategie di prevenzione, di nuove soluzioni terapeutiche, della gestione degli eventi acuti fino all’appropriatezza terapeutica che potrebbe far risparmiare milioni di euro al Servizio Sanitario Nazionale”, spiega Claudio Zanon, direttore scientifico Motore Sanità.
“In Viatris, ci impegniamo a plasmare l’assistenza sanitaria del futuro, lavorando per garantire la sostenibilità del sistema sanitario e promuovere l’accesso alle cure per tutti. Per raggiungere questo obiettivo, la collaborazione diventa essenziale: crediamo che risultati concreti si possano ottenere solo attraverso partnership efficaci con istituzioni, associazioni, società scientifiche e professionisti sanitari. Per questo abbiamo scelto di sostenere l’evento ‘Non restiamo a guardare nella lotta contro la trombosi – afferma Davide Pugliese, responsabile della Business Unit Hospital Care – perché iniziative come questa dimostrano come gli sforzi congiunti possano generare un impatto reale sulla salute pubblica e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario, in linea con la nostra missione di dare alle persone di tutto il mondo la possibilità di vivere più sane in ogni fase della vita”.
