Il 21 marzo è Memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie

Il 21 marzo è Memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Persone rese vittime dalla violenza mafiosa che rappresentano storie, scelte e impegno. Lo stesso impegno che viene portato avanti dalle centinaia di familiari che camminano con Libera e che ne costituiscono il nucleo più profondo ed essenziale, nella continua ricerca di verità e giustizia.

Il 21 marzo è ogni giorno per l’Italia che si mobilita – coinvolgendo le scuole, le università, il mondo del lavoro, l’associazionismo, le istituzioni – e scende in piazza per ricordare le vittime innocenti delle mafie. La Giornata, istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia.

Dopo l’esperienza del 2025 a Trapani e in tutta la Sicilia, e a dieci anni dalla Giornata nazionale di Messina nel 2016, Libera sceglie di tornare al Nord per la XXXI edizione della Giornata della memoria e dell’impegno. La città che ospiterà l’iniziativa nazionale è Torino e sarà coinvolto tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della nostra rete associativa.

Lo slogan scelto, “Fame di verità e giustizia”. Rigenerare legami, per costruire un futuro senza mafie e corruzione, collega la Giornata alla piattaforma politica del trentennale di Libera, lanciata nel maggio 2025, che trova nel 21 marzo di Torino un punto di approdo. Dopo il corteo che partirà da Piazza Solferino alle 9:00 i manifestanti si ritroveranno a Piazza Vittorio, dove alle 11:00 inizierà la lettura degli oltre 1000 nomi delle vittime innocenti.

1117 i nomi che leggeremo in questa XXIX edizione. Un elenco che nel tempo è diventato sempre più lungo e che testimonia che le mafie non hanno riguardo nei confronti di coloro che vengono uccisi e neanche del dolore di quelli che restano. A seguire l’intervento di Luigi Ciotti, Presidente di Libera.

Libera in Sicilia, che anche quest’anno ha promosso i “100 passi verso il 21 marzo” – quelle iniziative organizzate da associazioni e scuole con l’obiettivo di costruire una partecipazione consapevole alla Giornata – parteciperà alla manifestazione nazionale con una sua delegazione, di cui faranno parte una rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa; le Cooperative di Libera Terra; i Presidi e i Coordinamenti siciliani di Palermo, San Giuseppe Jato, Messina, Ragusa, Catania, Scordia e Siracusa; i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì di Palermo, un percorso realizzato da Libera in collaborazione con gli Uffici del Servizio Sociale per i Minorenni del DGMC, che prevede il coinvolgimento di minori dell’area penale in percorsi di cittadinanza attiva.

In Sicilia, con alle spalle il Vento che semina Giustizia e i bellissimi ricordi della grande manifestazione del 21 marzo 2025 di Trapani, saranno tantissimi, come ogni anno, i luoghi di memoria, inclusi quelli promossi dalla rete siciliana di Libera, che, in sinergia con Torino, ricorderanno le vittime innocenti rinnovando l’impegno nella costruzione di un’alternativa alle mafie e testimoniando da che parte stanno: striscioni e cartelloni esposti alle finestre delle classi, piccole marce nei quartieri o nei cortili delle scuole, tante letture dell’elenco dei nomi, laboratori creativi, e sportivi, spettacoli teatrali, incontri e dibattiti.  La Sicilia sceglie così di essere “luogo di memoria” abbracciando idealmente tutti i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Tra le altre iniziative promosse da Libera in Sicilia ecco quelle messinesi.

A Messina e provincia saranno oltre una ventina Luoghi di memoria promossi dal Presidio di Messina “Nino e Ida Agostino” e dalle organizzazioni delle rete territoriale, con letture dei nomi delle vittime innocenti delle mafie nelle scuole, nelle piazze, nelle sedi sindacali. Tra i tanti istituti scolastici coinvolti segnaliamo: l’IC Evemero da Messina, l’IC G. Catalfamo, l’IC G. Leopardi, l’IC Santa Margherita, l’IC Pace del Mela, l’IIS Verona Trento Majorana, il Liceo Classico F. Maurolico, l’IIS Jaci-Caio Duilio, l’IIS Merendino con la sede di Brolo del Liceo Scientifico Cambridge, l’IIS Sciascia e l’ITIS Torricelli – Tomasi Di Lampedusa di S. Agata di Militello. Infine il neonato Presidio scolastico del Liceo Ainis di Messina “Ignazio Aloisi” promuoverà un momento assembleare di restituzione di tutto il percorso dei “100 passi verso…”, frutto dei laboratori di classe dedicati alla memoria. Sabato 21 marzo invece più momenti in città e provincia. Due letture a Messina, entrambe alle ore 10:00. La prima presso la Rotatoria dedicata ai Martiri e Vittime della Mafia promossa da Cittadinanzattiva, Kiwanis Club Antonello da Messina, CESV Messina e numerose associazioni, con la partecipazione della Circoscrizione, della Parrocchia e dell’IC Villa Lina Ritiro; la seconda nello “Spazio aperto Cgil Messina” presso la Camera del Lavoro, con un momento di rete cittadina, riflessioni e testimonianze contro le mafie. Sempre in città, presso il bene confiscato di via Catania, gestito da Hic Et Nunc, sono previste attività di lettura e laboratori sulla memoria con il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze dei vari progetti portati avanti dall’Associazione. A Giammoro invece, presso il Campo di Atletica Leggera, l’ASD Indomita Torregrotta e l’Ass. ARKÈ proporranno una mattinata di sport e cittadinanza attiva. L’Azione Cattolica diocesana, come ogni anno, promuoverà, a Messina, la consueta lettura dei nomi in staffetta tra le varie parrocchie aderenti all’iniziativa, mentre a Giardini Naxos, in Piazza Abate Cacciola, a partire dalle ore 11:00, ci sarà un momento aperto alla partecipazione dell’intera cittadinanza, dei suoi rappresentanti istituzionali e delle Associazioni che operano nel territorio, con la lettura del lungo elenco dei nomi. A Rometta Marea, nel pomeriggio, con partenza da Piazza Graziella Campagna alle ore 16:30, avrà luogo un corteo, promosso dall’Amministrazione Comunale, che coinvolgerà attivamente istituzioni, scuole, associazioni, comunità parrocchiali e famiglie, in un percorso comune di riflessione e partecipazione, che si concluderà con la lettura dei nomi. Si chiuderà il 25 marzo, presso lo  Spazio Saraj, bene confiscato alle mafie gestito da Anymore ETS, dove, alle ore 15:30, i ragazzi e le ragazze del Progetto Amunì incontreranno Marco Pandolfo, familiare di vittime innocente di mafia.