Coniugare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz per creare ponti culturali e promuovere l’integrazione. Ecco che InterSezioni, il festival catanese organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana e dedicato alla musica contemporanea, è pronta ad aprire il sipario del Teatro Sangiorgi mercoledì 18 marzo alle ore 20.30 all’Alkantara MediOrkestra, ensemble composto da dieci strumentisti e un direttore d’orchestra arrangiatore, provenienti da Sicilia, Irlanda, Bulgaria, Giordania, ha l’obiettivo principale di esplorare i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo all’Asia.
La formazione, nata da un gruppo di musicisti esperti e profondamente radicati nello studio e nell’esplorazione della musica mediterranea e orientale e del jazz contemporaneo, presenterà “Terraemaris”, progetto che trae ispirazione dai contenuti del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica. La Sicilia, con la sua ricca tradizione culturale e la sua posizione geografica, rappresenta il punto di partenza ideale per un progetto che unisce storie, comunità e talenti emergenti, in un dialogo musicale e creativo. L’Alkantara MediOrkestra presenta una miscela armoniosa di strumenti provenienti da diverse tradizioni culturali. Gli strumenti spaziano dal marranzano siciliano all’oud arabo, e comprendono strumenti a fiato come il duduk armeno, e il ney arabo, arricchiti dal suggestivo charango cileno. L’ensemble comprende anche una piccola sezione d’archi di contrabbasso, violoncello e violino, oltre al bodhràn irlandese. Il suono distintivo dell’Alkantara MediOrkestra è il prodotto di arrangiamenti meticolosi che fondono abilmente una confluenza di forti tradizioni folcloristiche e jazzistiche. L’impegno dell’ensemble per ricreare una evidente diversità musicale si evidenzia nella fusione di questi elementi tradizionali con espressioni contemporanee, influenzate appunto della world music e la natura improvvisativa del jazz che infonde alla produzione un elemento di spontaneità e creatività.
Sul palco, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, suoneranno Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrova al violino; Enzo Rao al violino e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; Josè Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.
Il festival InterSezioni riserva agli studenti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania un biglietto simbolico di 2 euro, mentre ai docenti e al personale sono riservati biglietti da 5 euro (le promozioni sono fruibili esclusivamente previa prenotazione sul sito www.cpsmusic.com, posti limitati).
