Viterbo e la prevenzione: commozione e impegno alla presentazione dell’ultimo libro del Prof. Schittulli

Viterbo – Non una semplice presentazione editoriale, ma un manifesto per la vita. L’incontro di ieri presso la Parrocchia Sacra Famiglia dedicato alla presentazione del libro “Una vita per vincere il cancro” del Prof. Francesco Schittulli (Presidente LILT Nazionale) ha lasciato il segno, trasformandosi in una staffetta di testimonianze toccanti e riflessioni etiche profonde.

L’evento, organizzato da LIFESPORT SSD, ha visto la partecipazione di un parterre istituzionale d’eccezione, arricchito da messaggi video e racconti personali che hanno abbattuto il muro tra scienza e cittadinanza.

Nel suo intervento, il Prof. Francesco Schittulli ha tracciato una linea etica netta sulla gestione della sanità, citando il Cardinale Carlo Maria Martini: “Non penso alla sanità come a un’azienda, né alla salute come a un prodotto, soggetto alle leggi di mercato. Né penso al malato come ad un cliente perché il profitto non vale più della vita. Schittulli ha poi sottolineato come la prevenzione debba diventare un percorso che inizia già nel grembo materno e prosegue nelle scuole d’infanzia, per costruire una cultura sociale sedimentata e proiettata al futuro.

L’autore ha inoltre ricordato le sue radici e la sua famiglia, nonché il suo rapporto di stima e profonda amicizia con Umberto Veronesi, tracciando uno sguardo critico sull’attuale politica: Il politico dovrebbe avere l’umiltà di stare tra la gente e ascoltare i problemi e purtroppo si percepisce oggi la cancellazione della parola dignità, sostituita con l’ipocrisia”.

Un’inedita e toccante testimonianza diretta è arrivata dallo stesso moderatore, il giornalista Paolo Di Giannantonio, che ha condiviso la sua battaglia privata contro il tumore alla prostata, scoperto quasi per caso durante un check-up: Mio fratello medico mi disse: hai cinquant’anni, controllati. In pochi giorni passai dalla scrivania alla sala operatoria. Ho affrontato chirurgia e successive terapie complementari, ed oggi sono qui grazie a quei controlli di prevenzione. Molta gente ha paura di sapere, ma dobbiamo convincerli che la prevenzione è un guadagno di vita.

Un ringraziamento generale nei confronti della classe medica, ma anche un intervento di alto spessore umano è stato quello di S. Em.za R.ma Card. Francesco Coccopalmerio, che ha definito la visita ai malati non solo un atto medico, ma un’opera di misericordia e un dovere cristiano, consegnando un personale attestato di benemerenza al prof. Francesco Schittulli.

Anche il mondo dello spettacolo ha voluto far sentire la sua voce con un videomessaggio di Lino Banfi. Il “Nonno d’Italia”, rammaricato per non essere presente fisicamente, ha lodato l’opera del prof. Schittulli: Il titolo è bellissimo perché il cancro si può vincere, si deve vincere. Complimenti a Francesco per questa missione che porta avanti con il cuore.

Sinergia territoriale e visione futura

L’evento ha confermato la forza della rete viterbese. Dall’On. Giuseppe Fioroni (Coordinatore regionale LILT Lazio), che ha proposto collaborazioni con le varie istituzioni, Coldiretti compresa, per legare prevenzione e alimentazione, alla Dott.ssa Assunta De Luca (Direttore Sanitario ASL Viterbo), che ha ribadito il potenziamento degli screening sul territorio. La Sindaca Chiara Frontini e il Vescovo S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza hanno infine lodato il ruolo del Terzo Settore come “spina dorsale” del supporto alle famiglie fragili.

L’incontro si è concluso con l’invito di Gianclaudio Croce (LIFESPORT SSD) a proseguire questa attività di sensibilizzazione affinché la cultura della prevenzione diventi pratica quotidiana per ogni cittadino della Tuscia.