Libri da leggere con le mani: al Serafico di Assisi il concorso nazionale di editoria tattile. C’è tempo fino al 30 marzo per partecipare

Ci sono storie che non si leggono soltanto con gli occhi: alcune si scoprono con le mani – esplorando forme, materiali, rilievi – e che permettono anche a chi non vede di entrare dentro un racconto. Più che semplici volumi ‘adattati’, i libri tattili sono veri oggetti d’arte da esplorare: un mosaico di tessuti, carte vellutate e rilievi che trasformano fili cuciti in orizzonti e superfici ruvide in paesaggi da percorrere con le dita. Spesso realizzati a mano come pezzi unici, questi prototipi sfidano il concetto tradizionale di editoria offrendo un’esperienza sensoriale in cui ogni pagina è una piccola scultura da scoprire al tocco.

Ed è proprio da questa idea che nasce “Tocca a te!”, il concorso nazionale di editoria tattile illustrata, promosso dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, dalla Fondazione Robert Hollman e dal Serafico di Assisi, che per l’edizione 2026 ospiterà anche le giornate conclusive del 18 e 19 aprile. Nato nel 2011 per sostenere e diffondere l’editoria tattile in Italia, il concorso giunto quest’anno all’ottava edizione assegnerà premi in diverse categorie – tra cui miglior libro italiano, miglior libro d’artista, miglior libro didattico e miglior libro per i più piccoli – oltre a numerose menzioni speciali dedicate ai libri in tessuto, ai libri-gioco e ai progetti realizzati dalle scuole.

C’è tempo fino al 30 marzo per partecipare inviando il proprio prototipo di libro tattile: il concorso è aperto a illustratori, artisti, educatori, designer, scuole e appassionati, chiamati a immaginare libri pensati per essere esplorati con il tatto e destinati a bambini da 0 a 12 anni, da realizzare utilizzando tecniche e materiali diversi – dal tessuto alla carta, dal collage ai rilievi tridimensionali – purché siano solidi, maneggevoli e progettati per essere letti anche con le mani.

Il traguardo è fissato per il 18 e 19 aprile: al Serafico le pagine prenderanno vita in una mostra dedicatacelebrando i vincitori di questa sfida di creatività. Per due giorni la città di San Francesco diventerà un laboratorio internazionale sull’inclusione: esperti e docenti si confronteranno per riscrivere le regole dell’accessibilità cercando nuove strade per abbattere le barriere che ancora separano troppi bambini dal piacere della cultura. Ed è proprio in questo solco che si inseriscono questi libri: strumenti nati dalla creatività per garantire che la conoscenza non sia un privilegio di alcuni, ma un’esperienza accessibile a ogni piccola mano. Promuovere l’editoria inclusiva, d’altronde, significa dare sostanza a un impegno solenne: quello della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che rivendica per ogni bambino il diritto inalienabile all’educazione e alla cultura in condizioni di piena uguaglianza.

Perché per un bambino un libro non è mai solo carta: è una soglia spalancata sull’immaginazione, il luogo in cui storie e mondi possibili si fanno incontro. È qui che la fantasia, per dirla con Gianni Rodari, smette di essere fuga e diventa “uno dei modi più seri per conoscere la realtà”. Ed è proprio questo, in fondo, il senso dei libri tattili: storie che non chiedono di essere guardate ma scoperte, pagina dopo pagina, con le mani e attraverso la fantasia.

Il bando completo del concorso è disponibile al link:
https://libritattili.prociechi.it/concorso/8-concorso-nazionale-tocca-a-te/?_gl=1*1uj27qs*_ga*MTkyNzA1MjQ3Ny4xNzM4Njc5NDIw*_ga_QD1BF1TYST*czE3Njc5NTY1NzYkbzgkZzEkdDE3Njc5NTY1OTEkajQ1JGwwJGgw