Catania – La Polizia di Stato di Catania, l’Ordine degli Avvocati e il Comitato pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, nel solco di una collaborazione ormai consolidata, hanno promosso anche quest’anno un’iniziativa per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, puntando principalmente sul coinvolgimento dei più giovani per creare momenti di riflessione e di dibattito.
In particolare, poliziotti e avvocati hanno incontrato gli studenti di due scuole superiori della città, il Liceo “Lombardo Radice” e il Liceo Artistico Statale “Lazzaro” al fine di fare conoscere storie di vittime di violenza che hanno elencato i comportamenti da tenere in considerazione, nel rapporto di coppia, quali segnali di forme di violenza da cui rifuggire.
A raccontare le tristi vicende sono intervenute la signora Squatrito Vera, madre di Giordana, uccisa, circa dieci anni orsono, a 20 anni dal suo ex compagno, che le ha inflitto 48 coltellate, molte delle quali al volto, e Selenia Ensabella, che tre anni fa, all’età di 24 anni, è stata accoltellata con sette fendenti dal suo ex marito padre di due figli.
La signora Squatrito, che per dare voce alla figlia e non fare dimenticare quanto subito ha anche scritto il libro “Io Sono Giordana. Il mio nome, la vostra memoria”, ha raccontato la storia di Giordana che ha fortemente scosso gli animi degli alunni presenti, così come il racconto di Selenia che ancora oggi porta i segni, non visibili, delle violenze subite dal padre delle sue figlie.
Oltre alle citate Vera Squatrito e Selenia Ensabella era presente la dott.ssa Romeo dell’Associazione “Forlife” di Catania, che unitamente al Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine, Primo Dirigente della Polizia di Stato Dott. Salvatore Montemagno, all’Avvocato Ignazio Danzuso, vice presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ed all’avvocato Denise Caruso del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati, hanno partecipato al dibattito con gli studenti ed i professori dei due istituti di istruzione.
Sono stati illustrati ai giovani studenti la normativa in materia e gli strumenti previsti dal legislatore per mettere fine a maltrattamenti e violenze, evidenziando l’importanza e l’efficacia dell’Ammonimento del Questore, un provvedimento amministrativo di prevenzione che fornisce alla vittima una tutela rapida e anticipata rispetto all’avvio e alla definizione del procedimento penale.
Durante gli incontri è stato sollecitato il ricorso all’applicazione YOU POL al fine di poter effettuare segnalazioni veloci ed anonime in caso di conoscenze di fatti riconducibili ad episodi di violenza.
Tanto gli studenti che i professori intervenuti hanno apprezzato il contenuto del Progetto Rispetto, una iniziativa nata dalla collaborazione della Fondazione Conad e la Polizia di Stato che nel fornire materiale didattico da utilizzare nelle scuole e nelle famiglie, ribadisce l’importanza di riconoscere la violenza di genere per contrastarla.
Gli studenti del Lombardo Radice sotto le note di una canzone di Franco Battiato hanno elencato i nomi di donne recentemente vittime di femminicidi e recitato una poesia a tema.
La loro partecipazione e la loro visibile commozione hanno reso questa giornata speciale.
Le iniziative proseguiranno nei prossimi giorni in altre scuole superiori e in istituti comprensivi, anche in provincia, mentre domani mattina, domenica 8 marzo, i poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura incontreranno i cittadini in piazza Università dove verrà allestito il camper della campagna permanente “Questo non è amore”.
