Messina – L’intervento da 25 milioni di euro finanziato dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 per riqualificare la Cortina del Porto con l’obiettivo di migliorare la qualità degli spazi pubblici…
Messina rafforza la propria identità di città aperta al mare, moderna e sostenibile, e si prepara a costruire un nuovo grande spazio pubblico capace di coniugare memoria storica e visione futura. Tra gli ultimi provvedimenti adottati dalla giunta Basile, prima dell’efficacia delle dimissioni, c’è la delibera relativa al progetto strategico “Dalla Memoria al Futuro: terrazza panoramica e percorsi di rinascita urbana”, intervento cardine per la riqualificazione della Cortina del Porto e il rilancio del waterfront cittadino.
L’opera, finanziata nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro (CUP F45B25000140006), rappresenta uno degli interventi più significativi della programmazione urbana 2026–2028.
Il progetto interessa un’area storicamente centrale per le attività marittime e commerciali, oggi in parte degradata, lungo la Cortina del Porto. L’intervento prevede la demolizione di edifici pericolanti, la realizzazione di un parco urbano multilivello e la costruzione di una terrazza panoramica sopraelevata affacciata sullo Stretto. È inoltre prevista la valorizzazione della Real Dogana, concessa al Comune dall’Agenzia del Demanio, risultato storico ottenuto grazie alla strategia e alla lungimiranza dell’amministrazione Basile, che fungerà da elemento di cerniera tra la nuova area panoramica e il centro urbano. Il Demanio parteciperà inoltre alla progettazione esecutiva contribuendo con 1 milione di euro per le spese relative. Una disponibilità che consentirà all’ente di risparmiare fondi per poterli reinvestire in altre progettualità.
“L’obiettivo è ricucire fisicamente e simbolicamente il rapporto tra la città e il mare, restituendo ai cittadini nuovi spazi pubblici di qualità e rilanciando l’identità marittima di Messina”, ha spiegato Federico Basile.
Elemento centrale del progetto è, infatti, la creazione di un percorso urbano continuo che colleghi il centro cittadino al fronte mare, attraverso la riqualificazione del tratto di Viale San Martino compreso tra Piazza Cairoli e la Regia Dogana. L’area interessata, pari a circa 18.500 metri quadrati, sarà trasformata in un asse pedonale moderno e sostenibile, integrato con la rete tranviaria esistente, con le piste ciclabili finanziate con fondi PNRR e con il sistema di mobilità urbana complessivo.
La pedonalizzazione sarà progettata garantendo la possibilità di accesso carrabile per esigenze di protezione civile e di emergenza, assicurando al contempo maggiore sicurezza e vivibilità per cittadini e attività commerciali.
Il progetto prevede, inoltre, la riqualificazione completa delle pavimentazioni con la realizzazione di un unico piano di calpestio in continuità con Piazza Cairoli e comprende anche la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione a basso consumo energetico, in coerenza con quello già presente nella parte nord della piazza, e verranno installati arredi urbani innovativi.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale attraverso la revisione del sistema di smaltimento delle acque meteoriche e la piantumazione diffusa di nuovo verde urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’inquinamento acustico e mitigare l’effetto “isola di calore”. Il progetto garantirà inoltre il superamento delle barriere architettoniche e la realizzazione di percorsi tattili per ipovedenti, assicurando piena accessibilità agli spazi pubblici.
“Con l’approvazione di questa delibera abbiamo voluto consegnare alla città una visione concreta e strutturata di rigenerazione urbana – ha concluso Federico Basile – “Dalla Memoria al Futuro” non è soltanto un progetto infrastrutturale, ma un atto di responsabilità verso Messina. Abbiamo voluto imprimere un’accelerazione decisiva, affinché la trasformazione della Cortina del Porto e il nuovo collegamento tra centro e mare possano diventare realtà proprio per dare continuità alla strategia che abbiamo attuato. È un intervento che unisce identità, sostenibilità e sviluppo, e che guarda alle prossime generazioni”.
