Irccs Maugeri 2025 da 450 pubblicazioni e 200 studi clinici attivi. A Pavia giornata su medicina predittiva e integrazione ricerca-assistenza

Pavia. Un polo di ricerca che rappresenta un vanto non solo per la Lombardia ma per tutto il Paese. È Maugeri, che in occasione della seconda edizione del Research Day, tenutasi all’IRCCS Maugeri di Pavia, ha festeggiato un 2025 da record. Sono oltre 450 le pubblicazioni scientifiche prodotte complessivamente dal Gruppo negli ultimi 12 mesi, circa 200 gli studi clinici attivi che partono dai 54 laboratori del Gruppo. Numeri che testimoniano anche l’attrazione che Maugeri ha per i talenti provenienti dall’Italia e dall’estero, con il supporto di finanziamenti nazionali ed europei.

Un punto, quello del coinvolgimento dei giovani, sottolineato da Luca Damiani, Presidente Esecutivo Maugeri, che nel suo intervento in apertura della giornata di confronto tra professionisti del settore e istituzioni ha rilanciato la necessità di puntare sulle nuove generazioni. “Vogliamo investire sui giovani, su coloro che hanno voglia di restare in Italia e costruire qualcosa con noi. Penso che questo sia uno dei fondamenti della crescita culturale italiana, che non si ferma solo alla ricerca, ma riguarda anche la crescita sociale ed economica”, ha affermato con convinzione.

Elevata specializzazione clinica, produzione scientifica competitiva, di valore e forte integrazione tra assistenza e ricerca sono i pilastri su cui si fonda l’attività clinica di Maugeri, la cui visione si traduce in quattro grandi aree di innovazione: biologica e traslazionale, tecnologica, digitale e data-driven, organizzativa e di modello di cura. Un ruolo fondamentale lo svolge l’ascolto attivo del paziente, i cui bisogni vengono messi al centro di ogni fase del percorso terapeutico.

Nella giornata che ha celebrato l’attività di ricerca sono stati anche presentati i quattro migliori progetti realizzati in Maugeri nel 2025, tutti selezionati per il loro valore scientifico, per l’impatto clinico e per la capacità di attrarre finanziamenti competitivi. Dalla piattaforma collaborativa di intelligenza artificiale “Copailot” (testuale e proprietaria dell’Irccs, ndr) applicata alle tecnologie omiche fino a FRail-care (modello integrato per il trattamento farmacologico personalizzato del paziente fragile con monitoraggio domiciliare in tempo reale), passando per il progetto Ev- Predict, dedicato all’identificazione di firme molecolari per personalizzare il trattamento neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo, e per Eclipse, che indaga i cambiamenti epigenetici nei pazienti con Long Covid, questi quattro esempi dimostrano che la ricerca Maugeri sta evolvendo verso una medicina sempre più personalizzata, integrata e predittiva. “La medicina predittiva ormai fa parte dell’attualità”, ha spiegato il presidente Damiani, “non possiamo non avere strumenti in questo campo. Il vero problema è come si governa l’intelligenza artificiale: deve sempre essere presidiata con un fine critico e affiancata all’essere umano, che la deve amministrare”

Tra i progetti simbolo del 2025 figura anche Fit4MedRob, finanziato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, che ha portato alla realizzazione di cinque laboratori di riabilitazione robotica negli Istituti di Pavia, Milano, Montescano, Telese Terme e Bari. L’investimento complessivo supera i tre milioni di euro. I laboratori sono stati dotati di tecnologie robotiche di ultima generazione per arto inferiore e superiore, inclusi letti robotici per la riabilitazione precoce, dispositivi indossabili, bracci e guanti robotici per la mano. I team multidisciplinari coinvolti, composti da medici, fisioterapisti e bioingegneri, stanno portando avanti sette trial clinici pragmatici con oltre 200 pazienti e sperimentando dieci dispositivi robotici prototipali in collaborazione con partner di ricerca di primo piano. La piattaforma robotica consentirà di integrare stabilmente le nuove terapie nei percorsi riabilitativi delle principali patologie neuromotorie.

Alla Giornata della Ricerca Maugeri ha partecipato anche Graziano Lardo, direttore generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del ministero della Salute, che ha sottolineato l’importanza che gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico hanno per il Servizio sanitario nazionale.

“Rappresentano un asset che il ministero è impegnato a potenziare, perché costituisce un unicum a livello mondiale. Attraverso momenti come quello di oggi, veniamo sul territorio per raccogliere proposte, riflessioni, spunti di miglioramento che ci serviranno per orientare le politiche di programmazione e di indirizzo del ministero. Maugeri si inserisce in questo contesto: è un elemento fondamentale grazie alla sua presenza in tantissime regioni e tramite i numeri importanti della sua grande ricerca scientifica. Inoltre, riesce a fare rete con gli altri enti del Ssn. Una strada, questa, che dobbiamo continuare a percorrere. Essere qui oggi significa riconoscere questo ruolo al gruppo”, ha dichiarato a margine dei lavori.

Si è tenuta anche la consegna dei diplomi del Master di II livello in “Prevenzione, cura e riabilitazione del paziente fragile”, realizzato con l’Università di Pavia e il ministero dell’Università e della ricerca. Un altro passo che indica la direzione che Maugeri ha deciso di intraprendere, distinguendosi come eccellenza dentro e fuori i confini nazionali. La giornata si è conclusa con un approfondimento sull’Intelligenza artificiale applicata al mondo sanitario con studi sulle efficienze dell’Ia e il suo utilizzo nei percorsi di cura a supporto dei medici, presentato dal professor Riccardo Bellazzi, direttore del Laboratorio di Informatica medica e Intelligenza artificiale di Maugeri, e del suo team.