“Colpire Radio Radicale è una scelta deliberata contro un presidio di trasparenza che, da quasi mezzo secolo, rende visibile ciò che il potere preferirebbe restasse opaco. Radio Radicale trasmette tutto, senza filtri e senza convenienze. Un esecutivo sicuro di sé non teme una radio che non censura. Un esecutivo fragile sì.
Tagliare lì significa voler ridurre lo spazio del controllo democratico, significa considerare l’incredibile archivio politico (il più grande al mondo) un fastidio. È un segnale inquietante. Noi non assisteremo in silenzio a questa operazione. Difendere Radio Radicale oggi significa opporsi a una concezione del potere che preferisce meno trasparenza e meno controllo. E su questo non faremo un passo indietro”.
Lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.
