Il 2026 di “AltreScene”, la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zo Centro Culture Contemporanee di Catania, prosegue domenica 15 febbraio, alle 18, con “Barbablu”, drammaturgia di Sofia Bolognini e la regia di Michele Losi, interpreti Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza, una produzione di Campsirago Residenza di Lecco con il sostegno di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo 2024/2025. Scene e costumi sono di Michele Losi e Annalisa Limonta, il suono di Luca Maria Baldini e Stefano Pirovano, le luci di Stefano Pirovano e Alessandro Bigatti.
La figura del mostro, eternamente mutevole, attraversa letteratura, teatro e storia, riemerge ogni volta sotto forme nuove e riconoscibili. Due “testimoni” guidano il pubblico attraverso le stanze segrete di Barbablù: non c’è un unico carnefice, ma molteplici incarnazioni, variazioni di un male che si fa osservare, analizzare, vivisezionare, senza mai esaurirsi. L’origine della figura di Barbablù, trascritta e resa celebre nel 1697 da Charles Perrault, si perde nella notte dei tempi, nel patrimonio folklorico e nella trasmissione orale; Archetipo che incarna metaforicamente il male, Barbablù appartiene al mondo dell’immaginario collettivo, si camuffa continuamente, si insinua e imperversa iconoclasticamente rinascendo ogni volta in nuove immagini di sé. A partire dalla storia di Gilles de Rais e dalla fiaba di Perrault, Barbablù ha attraversato la letteratura, il cinema, il teatro, la danza e l’opera lirica. Barbablù ritorna ossessivamente attraverso corsi e ricorsi storici e lo vediamo agire ancora oggi. Non esiste “un solo Barbablù”, ma infinite incarnazioni e declinazioni del male simboleggiato dalla sua figura.
Nella scrittura originale dello spettacolo di Campsirago Residenza, protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati ai due gemelli della “Trilogia della città di K” di Ágota Kristóf, che portano il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. I testimoni osservano tanti Barbablù diversi, ciascuno con la propria camera segreta. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le infinite possibilità di follia e perversione dell’essere umano.
Tema dello spettacolo è così il male assoluto. Quel delitto talmente grave che non può essere espiato attraverso un atto di redenzione. Quale strada diventa allora possibile per l’umanità quando il male supera la soglia dell’incommensurabile e dell’inespiabile, quando eccede la misura umana?
Biglietto: € 18, prevendita € 17 acquistabile on line su https://dice.fm/partner/dice/event/7dr8p6-barbabl-15th-feb-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets ridotto studenti € 12. Informazioni al numero 095.8168912 da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 13.
Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.
