Messina – “Tutto il centrodestra ha mostrato la propria incoerenza, usando due pesi e due misure in base alla propria convenienza. In Calabria, le dimissioni anticipate del governatore Roberto Occhiuto sono state, per il centro destra, un atto di coraggio. La decisione di Occhiuto di dimettersi un anno prima è stata motivata dallo stallo generato in regione Calabria della macchina amministrativa che andava a rilento. Motivazioni affermate da Occhiuto e condivise da tutti i partiti di centrodestra con dichiarazioni pubbliche del segretario della Lega Matteo Salvini, da Antonio Tajani leader di Forza Italia e da Donzelli responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia. Anche il sottosegretario del governo Meloni, Matilde Siracusano, attuale compagna di Occhiuto, ha rivendicato questa scelta. In Calabria, Sud chiama Nord ha sostenuto questa decisione, convinti nelle capacità di Occhiuto e nella necessità di sbloccare lo stallo amministrativo che si era creato.
Rimaniamo sorpresi, invece, per l’atteggiamento del centro destra a Messina. Perché per Matilde Siracusano e tutti i partiti di centro destra la scelta di Occhiuto é stata un atto di coraggio, mentre le dimissioni anticipate di Federico Basile, per le analoghe motivazioni di Occhiuto, cioè lo stallo amministrativo che frena la fase di rilancio della città, sono un atto irresponsabile e di fuga?
Eppure Occhiuto aveva una sua solida maggioranza nel Consiglio Regionale mentre Basile è stato messo in minoranza nel consiglio comunale di Messina rimanendo con soli 13 consiglieri comunali su 32. Non voglio pensare che le motivazioni di Occhiuto non siano di natura politica, ma che rispondano a ragioni di altra natura, talmente delicate da averlo indotto a dimettersi con un anno di anticipo.
Colpisce inoltre che chi non è mai stata eletta a Messina, e che in città torna solo per rapide passerelle politiche, si senta in diritto di esprimere giudizi sommari su scelte amministrative complesse, ponderate e pienamente legittime.
Matilde Siracusano dovrebbe spiegare qual è oggi la differenza di giudizio e, soprattutto, quale “scartina” pensa ancora di poter rifilare ai messinesi.
La verità è che a Messina nel centro destra si è creato uno scontro all’interno sulla scelta del candidato sindaco. Da una parte la Siracusano propone una ‘scartina’ politica, mentre gli altri referenti in città della coalizione di cdx vanno alla ricerca di altre figure anche dentro l’università o nella magistratura.
Vedremo se, ancora una volta, si tenterà di riproporre soluzioni già bocciate dai cittadini. Messina non dimentica e sa distinguere tra chi si assume responsabilità e chi, da lontano, si limita a commentare, nella consapevolezza che, dopo essere stata eletta nella provincia di Palermo, poi in Piemonte, sarà magari rieletta da buona messinese in Calabria, ben politicamente protetta dal suo nuovo compagno di vita coniugale.”
Lo afferma Cateno De Luca
