Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità – A Villa Burba di Rho una mostra sulla cultura olandese del ghiaccio

Il taglio del nastro con il tricolore italiano unito alla bandiera olandese rossa, bianca  e blu, un legame che si fa sempre più solido in nome dello sport. E’ stata inaugurata questa mattina a Villa Burba, alla presenza della console generale dei Paesi Bassi in Italia Mascha Baak, la mostra “Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità – La cultura olandese del ghiaccio a Rho”, magnificamente curata da Marco Lubbers con immagini storiche, antichi pattini, medaglie e tute dei campioni di un Paese che vanta una solida tradizione legata allo scorrere delle lame sul ghiaccio. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 22 febbraio in Sala Colonne e in Sala del Filatoio con ingresso da corso Europa 291.

Durante i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Rho accoglie la venue olimpica dedicata a pattinaggio di velocità su pista lunga, su cui ha vinto la prima medaglia della squadra italiana Francesca Lollobrigida, oro nei tremila metri, e all’hockey su ghiaccio. Tutti, a partire dal Sindaco Andrea Orlandi, hanno espresso il loro tifo per Riccardo Lorello, il giovane tesserato Skating Rho che poi nel pomeriggio ha conquistato la medaglia di bronzo davanti all’altro italiano Davide Ghiotto. Un successo fantastico per tutti i rhodensi che hanno seguito le gare con entusiasmo.

All’inaugurazione della mostra erano presenti la presidente del NOC NSF (Coni olandese) Anneke van Zanen-Nieberg e alcuni ex campioni olandesi, considerati leggende di questo sport: Bob de Jong, Jan Ykema, Jan Smeekens, Simon Kuipers, Lieuwe de Boer, Carry Geijsen e Annie Borckink.

Così ha detto la console Mascha Baak: “La mostra racconta la storia di uno sport che nei Paesi Bassi è parte integrante dell’identità nazionale e che sta diventando sempre più popolare anche in Italia, soprattutto grazie ai successi olimpici nello short track e nel pattinaggio di velocità su pista lunga. Atleti come Enrico Fabris e Francesca Lollobrigida hanno contribuito a far conoscere questa disciplina al grande pubblico. La mostra mette in luce il legame speciale tra Rho e Heerenveen, la città olandese che ospita il celebre stadio del ghiaccio Thialf, considerato da molti il tempio mondiale del pattinaggio di velocità su pista lunga. Questa mostra non presenta solo uno sport ancora poco conosciuto in Italia in tutte le sue sfaccettature, racconta anche la cooperazione internazionale a livello locale che può svilupparsi attraverso sport, cultura, educazione. Marco Lubbers ha creato una mostra fantastica, qui con noi ci sono anche membri del Comitato olimpico. Rho accoglie un impianto che ha dimostrato subito di accogliere gare spettacolari, non per noi ieri, ma per tutti gli italiani. Lo sport crea connessioni e i Giochi Olimpici sono una grande occasione per il nostro Paese per tessere relazioni. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo evento, grazie per la cooperazione che è nata e spero continui”.

E’ quindi intervenuta Valentina Giro, assessora alla Cultura, affiancata dall’assessora allo Sport Alessandra Borghetti: “Benvenuti a Villa Burba. Questo luogo risale al XVII secolo, è di proprietà pubblica e fino al ‘900 è stato un parco. Qui sotto si trovavano le stalle, il giardino vanta gelsi secolari e in passato qui si svolgeva la lavorazione della seta. Era un sito di produzione agricola, oggi è un luogo di produzione di cultura. Ora ospita questo straordinario evento, connesso ai Giochi Olimpici Invernali. Siamo molto felici di accogliervi qui. Il legame con l’Olanda è iniziato due anni fa, ho avuto l’opportunità con una delegazione italiana di visitare la Frisia grazie alla console e alla organizzazione olandese. Abbiamo potuto visitare l’impianto di Thialf, tempio del pattinaggio su ghiaccio. Il viaggio ha permesso di conoscere le tradizioni legate al ghiaccio e al pattinaggio: il pattinaggio sul ghiaccio è parte della cultura olandese, lega le persone, annulla le distanze in modo democratico. Puoi vedere re e regine che pattinano insieme ai cittadini comuni, è qualcosa di speciale. Una piccola idea è nata nelle nostre menti: possiamo trasmettere qualcosa di tutto questo a Rho, all’Italia, per condividere la cultura olandese? I Giochi Olimpici sono l’occasione. Ringrazio Marco Lubbers per questa mostra, che trovo meravigliosa. Ieri l’Italia ha vinto la prima medaglia d’oro, ma quello che più conta è che questi scambi hanno permesso di costruire un ponte tra Italia e Olanda. E’ nata una amicizia tra due Paesi, tra le persone. Avere le Olimpiadi a Rho è una enorme occasione. Non abbiamo montagne, non abbiamo piste sul ghiaccio, ma qualcosa di magico ha permesso di realizzare un sogno e di avvicinarci ancora di più. Quello che ho imparato in Olanda è che il ghiaccio non è freddo ma è qualcosa che genera grande calore”.

Abel Kooistra, deputato della Frisia, presente accanto alla Sindaca di Heerenveen Avine Fokkens-Kelder, ha aggiunto: “Il pattinaggio ci rende amici. La mostra ricorda medaglie, eventi, persone. Ieri Francesca Lollobrigida ha regalato grandi emozioni: grazie a questa energia portata dai Giochi Olimpici si racconta una intera cultura. Villa Burba diventa luogo di incontro per tutti gli appassionati di pattinaggio. Ogni anno come deputato vedo come lo speed skating crei socializzazione. Quando arriva l’inverno e il ghiaccio si fa abbastanza duro, tutto cambia. Le persone indossano i pattini e i villaggi si animano, intere generazioni di persone si incontrano sui laghi ghiacciati. Purtroppo il ghiaccio naturale non si forma più, siamo fortunati ad avere un luogo che tiene viva la tradizione: Thialf non è solo uno stadio, ma la cattedrale del pattinaggio su ghiaccio, entrata nella storia, qui vengono infranti i record, nuovi talenti nascono, si allenano gli atleti olimpici nelle condizioni migliori. All’aperto o nello stadio, il pattinaggio è nel nostro cuore. Nella mia famiglia ha un ruolo importante: i miei fratelli gareggiavano ad alti livelli negli anni duemila e mio nonno, oggi 96enne, era imbattuto negli anni ‘40/50. Questo si ripete in altre famiglie olandesi. La tradizione è sentita, come orgoglio nazionale. Ecco perché questa mostra ha un significato molto importante. I visitatori possono conoscere vere leggende e vedere oggetti storici o modernissimi. Ci sono immagini ed equipaggiamenti. E si può vedere lo stadio di Thialf. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, è un esempio di come lo sport unisca i Paesi. La mostra racconta come si è evoluto questo sport e come connetta le persone nel mondo”.

Il Sindaco Andrea Orlandi ha dato il suo benvenuto a tutti: “E’ un piacere accogliervi nella fantastica location di Villa Burba, qui nella nostra città. Oggi prosegue il legame nato nel 2023 con la regina Maxima, è stato un onore per me poterla incontrare a Fiera Milano Rho, in occasione del Salone del Mobile. Lì ho conosciuto la console generale Mascha Baak, con la quale abbiamo instaurato una solida amicizia. Oggi inauguriamo una fantastica mostra, curata da Marco Lubbers, per Catch your moments. Sappiamo come la casa reale ami lo skating e come tutti gli olandesi gli siano legati, perché crea identità nazionale. Vediamo foto di membri della casa reale, il re Willem-Alexander ha affrontato la storica maratona di 199 chilometri, la leggendaria Elfstedentocht. A Rho siamo fortunati ad avere un atleta che ci rappresenta ai Giochi Olimpici, Riccardo Lorello, che compete proprio oggi. E’ una coincidenza straordinaria avere un atleta che gareggia nella sua città nei Giochi Olimpici: non ce ne vogliano gli olandesi, ma tifiamo per lui. La mostra segna la collaborazione tra i nostri due Paesi e la casa reale, soprattutto celebra i valori dello sport: condivisione, pace e fratellanza, fondazione della vita civile soprattutto per i giovani. Ringrazio il team di Consolato e Ambasciata che ha permesso tutto questo, un orgoglio per la nostra città. Buona fortuna a tutti per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina”.

Il curatore Marco Lubbers ha spiegato come è nata la mostra. “Non c’è solo l’italianità nel mio nome, sono felice di essere qui in un luogo meraviglioso. Circa due mesi fa mi è stato chiesto dal console generale e dal Comune di Rho di pensare una mostra dedicata al pattinaggio sul ghiaccio. La prima idea è stata quella di portare delle fotografie, poi ho pensato che quando le Olimpiadi arrivano in una città serve qualcosa di più. Volevo mostrare qualcosa di particolarmente bello e la mostra è nata grazie a diversi partners. In Olanda da piccoli si va a pattinare sui laghi o sui canali ghiacciati, la prima cosa è capire se il ghiaccio sia abbastanza solido per reggere il peso, deve essere alto almeno due centimetri. Quando avevo 8 anni sono andato a pattinare per la prima volta con mio padre. Mi ha detto gira a sinistra, io sono andato a destra. Ho capito che devi riprovare, devi continuare, anche quando sei stanco. Accade così anche con le Olimpiadi: si ha un grande sogno, competere alla massima manifestazione sportiva, e questo rende tutto speciale. Questo sport, inoltre, rende uguali le persone, non conta se sei ricco o povero, sul ghiaccio tutti siamo uguali. Questo è qualcosa di speciale. Oggi si va certo più veloci che nel 1600. Il popolo del ghiaccio si muove insieme, anche fuori dagli impianti. Quando si vuole parlare di qualcosa, si va a pattinare insieme. Nel 1800 si è iniziata una gara di velocità, in cui erano in palio dei soldi. Poi si è portato tutto indoor, perfezionando il ghiaccio artificiale, sono nati gli anelli su cui pattinare. Questo ha portato a vincere negli anni Sessanta medaglie d’oro olimpiche. Lo sport si è evoluto. Le prime tute erano di lana, oggi abbiamo materiali che permettono di gareggiare ad altissime velocità: ne potete ammirare alla mostra. Anche i pattini sono molto cambiati: dalle ossa al legno, fino agli ultimi modelli moderni. La mostra celebra anche tutti gli atleti. Purtroppo non abbiamo più ghiaccio naturale come prima, in inverno nevica meno. Dobbiamo prenderci cura del pianeta, ma gli stadi ci permettono comunque di restare uniti grazie a questo sport. Lì crei amicizie, nascono amori, si formano ponti di amicizia tra Paesi. Per me è uno dei posti migliori. Qui molti hanno il pattinaggio nel cuore. E Rho è oggi luogo di incontro grazie alla mostra. Da bimbo prima esplori, poi diventi più veloce, poi ti alleni, competi e poi puoi tornare a pattinare con gli amici. Ce lo testimoniano alcune leggende presenti oggi qui con noi, uomini e donne che hanno vinto anche medaglie olimpiche”. 

Cosa si può vedere?

La mostra attinge alla collezione del Museo Frisone del Pattinaggio (Eerste Friese Schaatsmuseum), che custodisce la più grande collezione di pattini al mondo. Una sezione è dedicata alla leggendaria Elfstedentocht, la maratona di pattinaggio di 199 chilometri lungo undici città della Frisia, che può svolgersi solo in caso di gelo intenso e che si è tenuta appena dodici volte negli ultimi cento anni. Fotografie, filmati storici e oggetti originali danno vita al mito di questa impresa unica.

La mostra è realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Rho, Comune di Heerenveen, Provincia della Frisia, stadio del ghiaccio Thialf, Regione Heerenveen ‘n Gouden Plak (organizzazione di promozione regionale) e NOC*NSF (Comitato Olimpico Olandese). L’iniziativa si svolge sotto l’egida dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.

 

La mostra sarà aperta nei seguenti orari:

Da lunedì a giovedì: dalle ore 9.30 alle 12.30

Venerdì, sabato e domenica: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Cultura: cultura@comune.rho.mi.it;
02 93332269 /238/ 518.

Per le scuole e per i gruppi di oltre 20 persone è possibile organizzare visite su prenotazione, previo accordo e compatibilmente con la disponibilità del personale. Occorre contattare telefonicamente il Tourist Infopoint del Comune di Rho al numero 02 93332 223, oppure rivolgersi in presenza alla sede di piazza San Vittore 19 durante gli orari di apertura. Non si ricevono prenotazioni via email.

 

Nella foto il taglio del nastro a Villa Burba