Febbraio al Monk Jazz Club di Catania con il quartetto siculo-iberico di Giuseppe Campisi e il trio del vibrafonista sardo Jordan Corda

Dopo il brillante inizio d’anno con i concerti di gennaio con le formazioni del batterista romano Roberto Gatto e del sassofonista lentinese Carlo Cattano, la stagione invernale-primaverile 2026 del Monk Jazz Club di Catania, il più importante jazz club della Sicilia orientale, gestito dall’associazione Algos con la direzione artistica del pianista e trombettista Dino Rubino, prosegue a febbraio con altri due eventi di musica che arricchiscono un cartellone che associa nomi noti della scena nazionale e internazionale, con la consueta attenzione anche alle punte di diamante del jazz made in Sicily.
Venerdì 13 febbraio alle 20.30 (replica sold out) e sabato 14 febbraio – alle 19 (replica sold out) e alle 21.30 – suonerà il quartetto siculo-iberico del contrabbassista Giuseppe Campisi, originario di Palagonia. Con lui due musicisti catalani, Oriol Vallés alla tromba e Joan Casares alla batteria, e il sassofonista ennese Jossy Botte. Dino Rubino: «Jossy è un ragazzo molto talentuoso che ha studiato tanti anni anche all’estero tra Olanda e Boston dove ha vinto una borsa di studio al Berkley Colege of Music. Collabora tantissimo con il contrabbassista calatino Giuseppe Campisi che da anni vive a Barcellona e si è inserito benissimo nel circuito spagnolo. Con lui, infatti, vengono in Sicilia il trombettista Oriol Vallès (insieme hanno fatto un disco lo scorso anno), e il batterista Joan Casares. A noi piace dare sempre spazio ai musicisti siciliani che hanno un progetto interessante da presentare».
Campisi ha conseguito la laurea con lode in composizione jazz in America al Berklee College of Music nonché un master in jazz performance al Conservatorio di Amsterdam. Ha scritto e suonato con un’ampia varietà di gruppi, da piccoli a grandi ensemble, sia come sideman sia come band leader. Motivato dal suo profondo interesse per la sua Sicilia e la sua cultura, ha sviluppato un progetto chiamato Alavò che ha un album in uscita quest’anno. E sempre quest’anno uscirà il terzo album del progetto Fluid Collective, co-guidato con il chitarrista Alessio Pignorio.
Jossy Botte, classe 1987, ha studiato clarinetto al Conservatorio “Bellini” di Catania. A 17 anni ha iniziato a suonare il sax e ha studiato armonia jazz e arrangiamento all’Accademia Musicale Siciliana. Nel 2009 viene ammesso al corso di musica jazz del Conservatorio “Scontrino” di Trapani, dove si laurea nel 2011, e nel 2012 vince una borsa di studio Erasmus per l’Artez Conservatorium di Enschede, in Olanda, dove avvia collaborazioni artistiche con musicisti di tutta Europa. Nel 2013 vince una borsa di studio al Berklee College of Music di Boston dove nel 2016 consegue la laurea con lode in composizione e performance jazz. A Boston ha la possibilità di studiare con alcuni tra i più grandi maestri e musicisti jazz del mondo: Hal Crook, George Garzone, Greg Hopkins, Ed Tomassi, Jim Odgren, Tia Fuller, Jim Odgren, Dave Santoro. Al conservatorio “Verdi” di Milano nel 2019 consegue il master in sassofono jazz.
Il 27 e il 28 febbraio, Sardegna e Sicilia si incontrano al Monk Jazz Club nel trio del vibrafonista Jordan Corda – originario di Serrenti, nel Medio campidano – il quale suonerà con il contrabbassista catanese Carmelo Venuto e con il batterista ennese Emanuele Primavera. Rubino: «Lo scorso anno ho ascoltato dal vivo Corda, una delle giovani leve del jazz italiano, al festival “Time in Jazz”, diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda, in Sardegna, e ne ho apprezzato l’originalità. Poi Jordan ci ha scritto, dicendoci che gli sarebbe piaciuto suonare al Monk e abbiamo preso la palla al balzo e lo abbiamo invitato con questo trio, con i nostri Carmelo Venuto e Emanuele Primavera, con cui realizzerà alcuni concerti qui in Sicilia».
Corda ha vinto il premio internazionale di jazz “Johnny Raducanu” a Braila in Romania. Dal vivo spazia da composizioni originali di storici vibrafonisti e inediti di sua composizone, un live che coniuga la freschezza del linguaggio contemporaneo jazzistico e sonorità legate alla tradizione jazzistica hardbop.
Gli altri appuntamenti della stagione inverno-primavera 2026 del Monk Jazz Club: 10 marzo LoJo Watts Trio (Logan Richardson sax tenore, Joe Sanders basso, Jeff “Tain” Watts batteria); 13 e 14 marzo Bazrima (Sivan Arbel voce e Andrea Goretti pianoforte); 27 e 28 marzo Max Ionata 4et (Max Ionata sax tenore, Dino Rubino pianoforte e flicorno, Marco Bardoscia contrabbasso, Peppe Tringali batteria); 10 e 11 aprile Rino Cirinnà 4et (Rino Cirinnà sax soprano, Seby Burgio pianoforte, Marco Zenini basso, Francesco De Rubeis batteria); 23 e 24 aprile Nico Gori 4et (Nico Gori clarinetto, Dino Rubino pianoforte e flicorno, Nello Toscano contrabbasso, Joe Santoro batteria.
Abbonamento: € 105,26, acquistabile on line su https://www.ciaotickets.com/it/location/monk-jazz-club-catania Biglietto per i concerti di Giuseppe Campisi e Jossy Botte: € 27, acquistabile on line su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/giuseppe-campisi-jossy-botte-4et-catania Biglietti per i concerti di Jordan Corda: € 27, acquistabili on line su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/jordan-corda-trio-catania Info alla e-mail prenotazioni@monkjazzclub.it o al telefono 3755249597.