Il Comitato “Pesaro: NO GNL” ed EveryOne Group rendono noto che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha formalmente trasmesso a ISPRA ulteriore documentazione integrativa relativa all’esposto presentato sul sito industriale Fox Petroli di Pesaro e al progetto di impianto GNL.
Con nota MASE – Registro Ufficiale n. 0017520/2026, emanata dalla Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche – Divisione VI, il Ministero comunica infatti la trasmissione a ISPRA “ad integrazione istruttoria” della documentazione inviata dall’istante.
Si tratta di un passaggio istituzionale significativo, che conferma la prosecuzione della pratica e il coinvolgimento dell’organo tecnico-scientifico nazionale preposto alle crisi ambientali e al danno ambientale.
Questo rafforza la necessità di affrontare finalmente un punto essenziale: la caratterizzazione ambientale del sito, richiesta da tempo dai cittadini e dagli attivisti, ma mai realizzata in modo completo nonostante la lunga storia industriale dell’area.
Parliamo di un sito petrolifero con oltre cento anni di attività alle spalle, collocato in un contesto idrogeologico delicato, con la presenza di falde e scambi idrici continui. Analisi di acque superficiali hanno evidenziato la presenza, seppure sotto soglia, di idrocarburi e metalli pesanti: elementi che rendono ancora più urgente un accertamento approfondito.
In particolare, solo indagini tecniche complete — come carotaggi in profondità e verifiche stratigrafiche — possono restituire un quadro reale delle condizioni ambientali e consentire, se necessario, l’avvio di misure di bonifica e messa in sicurezza.
Colpisce che, a fronte di richieste legittime di trasparenza e tutela ambientale, chi ha sollecitato controlli e accesso alle informazioni abbia subito negli ultimi anni azioni giudiziarie pesantissime in sede civile e penale, riconosciute da molte organizzazioni internazionali come forme di pressione contro la partecipazione civica.
In questo contesto assume particolare rilievo anche una recente intervista dell’ex amministratore delegato Angelo D’Auria, che ha definito “aberrante” la causa intentata contro gli attivisti e ha richiamato la necessità di affrontare con serietà il tema delle bonifiche.
Oggi chiediamo con forza alle istituzioni competenti — Ministero, ISPRA, enti territoriali — di agire secondo il principio di precauzione e nell’interesse primario della salute e della sicurezza della comunità.
La tutela dell’ambiente non è un’opinione: è un dovere pubblico e costituzionale.
Roberto Malini, co-presidente EveryOne Group, rappresentante del Comitato PESARO: NO GNL
