Ester Vinci è tra i volti protagonisti de L’INVISIBILE, la nuova miniserie prodotta da Pietro Valsecchi per la regia di Michele Soavi, in prima visione su RaiUno martedì 3 e mercoledì 4 febbraio, disponibile anche in boxset su RaiPlay.
Nella serie, che racconta gli ultimi mesi delle operazioni dei ROS culminate con la cattura di Matteo Messina Denaro, Ester Vinci interpreta Santuzza, moglie di Giove, carabiniere membro della squadra speciale impegnata nella cosiddetta Operazione Tramonto. Un personaggio femminile intenso e necessario, che accompagna lo spettatore nella scoperta delle verità più intime e dolorose di una missione che ha segnato la storia recente del nostro Paese.
Santuzza è una donna forte, determinata, capace di reggere il peso di un amore sacrificato a una causa più grande. Attraverso il suo sguardo, la serie restituisce il lato umano di uomini e donne che hanno vissuto per anni nell’ombra, tra assenze, silenzi e scelte irreversibili. Accanto ai protagonisti, Santuzza diventa una chiave emotiva fondamentale nel racconto della caccia al boss mafioso rimasto latitante per oltre trent’anni.
Il cast vede Lino Guanciale nel ruolo del Colonnello Arcidiacono, a capo della squadra dei ROS, affiancato da Levante nei panni della moglie del carabiniere. Completano il cast Leo Gassmann, Paolo Briguglia, Noemi Brando e Massimo De Lorenzo. Ninni Bruschetta interpreta Matteo Messina Denaro, mentre Bernardo Casertano è Giove, marito di Santuzza.
Girata tra Palermo e Roma, L’Invisibile non è una storia di mafia, ma il racconto di uno Stato che vince. Un messaggio forte, necessario, soprattutto per le nuove generazioni.
«Da palermitana – racconta Ester Vinci – sono felice e orgogliosa di aver preso parte a una serie che finalmente racconta non la mafia, ma la vittoria dello Stato. Sono pagine di storia che ho vissuto sulla mia pelle negli anni ’90, durante un’adolescenza segnata dalle stragi. Oggi la mafia è meno visibile, ma non meno pericolosa: parlarne è un dovere, soprattutto verso i giovani, e il servizio pubblico della Rai ha un ruolo fondamentale in questo». E sul suo ruolo aggiunge: «Santuzza rappresenta tutte quelle donne che restano in silenzio, che tengono insieme la famiglia mentre fuori si combattono guerre più grandi di loro. Donne che non finiscono nei libri di storia, ma senza le quali quella storia non sarebbe mai stata possibile.»
