Serie A: L’Inter va in fuga, torna sotto l’Atalanta

Gli scontri diretti ridipingono la parte alta della classifica, dove l’Inter accumula il massimo vantaggio stagionale sulla seconda (+5 sul Milan). I rossoneri si fermano infatti sul pari contro la Roma, che raggiunge a 43 punti il Napoli sconfitto dalla Juventus.

All’Olimpico ci vuole un super Maignan per impedire al Milan di andare sotto nel primo tempo. L’estremo rossonero si supera su Malen, Konè e Celik, mentre nell’altra area Svilar non viene praticamente mai chiamato in causa. Il portiere giallorosso cambia il suo contributo alla partita a inizio ripresa, quando va a deviare in angolo un pericoloso diagonale di Rabiot, mentre può solo guardare il poderoso stacco di testa di De Winter che porta avanti gli ospiti al 62’. Allegri cambia la coppia di attaccanti Leao e Nkunku, non particolarmente brillanti, Gasperini risponde allo stesso modo togliendo Dybala e Malen, e sarà proprio il nuovo inserito dalla Roma, Pellegrini, a trasformare dopo soli due minuti dal suo ingresso in campo il rigore del pareggio.

La Juventus si aggiudica lo scontro diretto col Napoli e scavalca il Como in classifica, tornando al quinto posto, a un solo punto di distanza dai partenopei. Partita equilibrata in avvio, poi la Juventus prende il sopravvento con l’incrocio dei pali colpito da Thuram e la rete di David che sblocca il risultato su perfetto filtrante di Locatelli. Prima del riposo Buongiorno, a portiere battuto, salva sulla linea il tiro di Conceicao destinato in rete. Nella ripresa, col Napoli nel massimo sforzo per ottenere il pareggio (Conte si gioca anche la carta Lukaku, al debutto in stagione), arriva l’uno-due dei ragazzi di Spalletti. Miretti approfitta di un errore di Juan Jesus per mandare in porta Yildiz, freddo davanti a Meret al 77’, mentre Kostic da fuori area fissa il 3 – 0 con una precisa conclusione a fil di palo allo scadere.

Poker dell’Atalanta che si impone in casa contro il Parma infilando il quinto risultato utile consecutivo. Apre Scamacca su rigore al quarto d’ora, raddoppia dopo nove minuti De Roon su assist di De Ketelaere. Nella ripresa i nerazzurri controllano senza soffrire e vanno a segno altre due volte con Krstovic protagonista. Prima manda in gol Raspadori, a segno per la prima volta con la nuova maglia, poi si mette in proprio per il quarto gol.

Il Bologna scatta sul doppio vantaggio a Marassi, ma il Genoa non si disunisce e ribalta il match ottenendo una vittoria fondamentale in chiave salvezza. Vantaggio ospite con un preciso rasoterra di Ferguson che si infila in rete colpendo il palo interno, raddoppio ad inizio ripresa con una sfortunata deviazione nella propria porta di Otoa su traversone di Zortea. L’espulsione di Skorupski che sbaglia l’uscita fuori area cambia però l’inerzia del match. Dalla conseguente punizione dalla distanza Malinovskyi sorprende il neo entrato Ravaglia accorciando la distanza. La rimonta dei grifoni si completa poi con l’acrobatica girata di Ekuban e col gol vittoria di Messias nel recupero, uno splendido tiro a giro da fuori area.

Nella sfida tra due squadre che non vincevano dalla quattordicesima giornata prevale di misura il Sassuolo, mentre si allunga l’astinenza da 3 punti della Cremonese. Decide il match il gol in apertura di Fadera, rapido ad approfittare di una corta respinta di Audero, mentre Pierini allo scadere colpisce in pieno la traversa. Per gli ospiti ci ha provato Vardy, fermato nel primo tempo da un grande intervento di Muric. Grosso oltre al risultato festeggia il ritorno in campo dopo tanto tempo di Berardi e anche di Thorstvedt.