“Potente, questo Agata la Santa fanciulla, soprattutto perché riporta il nucleo della narrazione in una maniera stupenda, con i cori che ci fanno pensare al teatro greco e dialoghi interpretati in maniera efficace. E poi il riferimento alla guerra, perché quella di Sant’Agata è una storia che va sempre attualizzata”.
Così l’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, ha commentato il debutto, ieri nella chiesa di San Nicolò l’Arena, il tempio più grande della Sicilia, del kolossal teatrale patrocinato da Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione, Fondazione Federico II, Comune di Catania, Comitato per i Festeggiamenti Agatini e Arcidiocesi e sponsorizzato da Eris Istruzione e Formazione.

In Agata la Santa fanciulla – che, scritto e diretto da Giovanni Anfuso, aveva debuttato nel 2020 nella Badia, e, dopo il Covid, nel 2023 e 2024, era stato riproposto a San Nicolò, sempre nel periodo delle Feste Agatine – si intrecciano due diverse vicende: quella descritta negli atti del martirio, e quello del Tesoro “nascosto” dopo lo sbarco Alleato. E l’Arcivescovo, parlando del messaggio di Pace dello spettacolo, ha sottolineato la necessità “Che il nostro festeggiare Sant’Agata non dimentichi i popoli della terra, soprattutto quelli che sono in difficoltà, e scongiuri, in noi, atteggiamenti conflittuali che possano sfociare in qualcosa di irreparabile”.
Giovanni Anfuso, felice per la grande partecipazione e gli applausi a scena aperta del pubblico del debutto, circa quattrocento persone, ha detto: “Ancora una volta si è ripetuta la magia del Teatro, con un esercizio di catechesi diventato drammaturgia: chissà che, in questo modo, non si possa narrare un mondo migliore”.
Anche il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, ha parlato di “straordinaria partecipazione popolare, verace, catanese a un dramma che ha ricordato quanto sia duro mantenere la Pace e che la nostra Santa Patrona per questi valori inestimabili, ha dato la vita”.
“Un lavoro teatrale che è ormai un classico – ha aggiunto Salvo La Rosa, il quale, prima del debutto, ha presentato l’iniziativa – ed è dunque un piacere rivederlo, con nuovi messaggi che ci conducono a confrontarci su temi purtroppo molto attuali come quelli della guerra e della violenza. Un ritorno importante, dunque, dedicato anche ai ragazzi delle scuole che potranno riflettere su vicende come quelle di Sant’Agata, narrate in uno spettacolo di assoluto livello”.
La Rosa faceva riferimento ai matinée offerti gratuitamente da Eris Istruzione e Formazione agli studenti delle Medie, come spiegato dal fondatore dell’organizzazione, Antonio Oliveri, secondo il quale “in un’epoca in cui i giovani sono attratti dal virtuale, distratti dal digitale, l’idea di offrire loro uno spettacolo come questo, serve a riportarli nella realtà, donando loro la capacità di instaurare relazioni autentiche, che consentano loro di apprendere i valori, il senso delle cose, la cura: quello che Eris cerca di fare ogni giorno con i propri studenti, ossia conferire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro dando significato al loro impegno”.
E poiché quest’ultimo viene sempre premiato, ieri il cast di Agata la Santa fanciulla – venti persone in scena e una decina dietro le quinte – ha emozionato tanto da ricevere in cambio applausi su applausi.
Gli interpreti di Agata la Santa fanciulla sono Barbara Gallo (Madre Mirella), Davide Sbrogiò (Quinziano), Ivan Giambirtone (Orazio Pennisi), Cecilia Mati Guzzardi (Agata), Santo Santonocito (San Pietro), Michele Carvello (James Lanciano), Rosaria Salvatico (Antonietta), Alberto Abbadessa (Melvin Konner), Elena Ragaglia (Afrodisia), Alex Caramma (Corifeo). Del Coro fanno parte: Flavia Bruno, Francesca Castro, Arianna Cunsolo, Rosa Lao, Riccardo Leone, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Rachele Ruffino, Gloria Trischitta.
Costumi ed elementi scenici sono di Riccardo Cappello, i movimenti scenici di Fia Distefano, le musiche di Nello Toscano. Aiuto registe sono Marta Cirello e Lucia Rotondo, il light designer è David La Colla e il sound engineer Enzo Valenti . L’aiuto scenografo è Silvestro Ruggeri.
Agata, la Santa fanciulla ha destato interesse anche per aver messo in risalto, come elemento scenografico, il grandioso organo di Donato del Piano e per aver esposto sul sagrato della chiesa, grazie all’associazione Titani di Trinacria, associata all’Automobil Club Storico italiano, una jeep americana della Seconda guerra mondiale.
Da oggi, nella chiesa di San Nicolò l’Arena, oltre ai matinée offerti da Eris, ci saranno spettacoli serali alle 21, nei giorni di venerdì 23 e sabato 24, giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31. La domenica 25 ci sarà invece un’unica replica pomeridiana alle 18.30.
Molte prenotazioni sono già state effettuate su Boxoffice Sicilia (www.boxofficesicilia.it), ma i biglietti potranno essere acquistati anche nel botteghino di San Nicolò l’Arena un’ora prima di ogni spettacolo. Il costo, compreso il diritto di prevendita, è di 18 euro e 50.
