Quanto accaduto all’Ospedale Vannini, con l’ennesima gravissima aggressione da parte di un paziente in stato confusionale ai danni del collega medico di pronto soccorso, richiede una presa di posizione forte e un intervento immediato da parte di tutte le Istituzioni.
La confusione gestionale in cui versa allo stato attuale l’Ospedale Vannini è la pre-condizione per la quale maturano situazioni di scarsa tutela sull’attività degli operatori sanitari, esposti a un’utenza che sfoga su coloro che lavorano le proprie insoddisfazioni per servizi costantemente in sofferenza.
Condanniamo con la massima fermezza questo episodio, che non rappresenta un caso isolato, ma l’ennesimo atto di violenza in un contesto, quello dell’emergenza-urgenza, ormai divenuto insicuro per chi ogni giorno garantisce assistenza e cura ai cittadini. È inaccettabile che il personale sanitario debba lavorare in condizioni di costante esposizione al rischio di aggressioni fisiche e verbali.
Esprimiamo piena solidarietà al collega aggredito, alla sua famiglia e a tutto il personale costretto a lavorare in condizioni sempre più difficili per continuare a garantire con professionalità e dedizione un servizio essenziale alla collettività, e nel contempo chiediamo alle Istituzioni:
- L’adozione immediata di misure straordinarie di sicurezza nei Pronto Soccorso e nelle aree a maggiore rischio, con l’attivazione di protocolli specifici dedicati; 2. La piena applicazione e il potenziamento delle norme di tutela del personale sanitario, affinché le aggressioni vengano perseguite con la massima severità e non restino episodi impuniti.
- Sostegno psicologico e legale alle vittime di aggressione.
Ribadiamo con forza che la tutela di chi cura è un dovere civile e istituzionale non più rinviabile.
Aldo Di Blasi
Segretario Regionale ANAAO Assomed Lazio
