Il Comitato “PESARO: NO GNL”, attraverso i suoi rappresentanti Roberto Malini, Lisetta Sperindei e Carlo Ialenti, ha rivolto un appello pubblico a tutti i gruppi consiliari del Comune di Pesaro affinché venga presentata e discussa in Consiglio comunale una mozione per la revisione dell’attuale articolo 82 del Regolamento comunale di Igiene.
Secondo il Comitato, il Regolamento di Igiene rappresenta uno degli strumenti fondamentali con cui un Comune tutela la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e l’equilibrio urbano, in coerenza con le leggi sanitarie nazionali, la normativa europea e il principio di precauzione, cardine dell’Unione Europea.
«Fino alla primavera del 2023 – spiegano Malini, Sperindei e Ialenti – l’articolo 82 non consentiva l’insediamento, in prossimità dell’abitato, di industrie insalubri di prima classe. Non a caso, con una nota ufficiale del 27 aprile 2023, lo stesso Comune di Pesaro segnalava a Ministero e Regione che il progetto dell’impianto GNL proposto da Fox Petroli non rispettava il Regolamento di Igiene allora vigente».
Il 17 luglio 2023, tuttavia, il Consiglio comunale ha approvato una modifica dell’articolo 82 che, secondo il Comitato, ha introdotto ampie possibilità di deroga, aprendo di fatto la strada all’insediamento di industrie insalubri e potenzialmente pericolose in prossimità dell’abitato, anche sulla base di autorizzazioni semplificate o di dichiarazioni dei proponenti.
Questa nuova formulazione dell’articolo 82 è stata successivamente richiamata nei documenti della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto GNL Fox per affermarne la compatibilità, compatibilità che in precedenza era stata esclusa.
«Riteniamo che questa modifica abbia indebolito in modo significativo le tutele sanitarie e di sicurezza – prosegue il Comitato – in contrasto con le leggi sanitarie vigenti, con la normativa europea, a partire dalla Direttiva Seveso III sui rischi di incidente rilevante, e con il principio di precauzione».
A conferma delle criticità del progetto GNL, il 12 giugno 2025 il Comitato Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco (CTR) ha negato il Nulla Osta di Fattibilità (NOF), bloccando l’iniziativa. «Le industrie insalubri di prima classe comportano rischi che vanno ben oltre le emissioni ordinarie – sottolineano i promotori dell’appello – e riguardano anche incidenti rilevanti, effetti domino, incendi ed esplosioni. Rischi che devono essere valutati da autorità tecniche competenti, a partire dai Vigili del Fuoco, e non risolti con deroghe regolamentari».
Per queste ragioni, il Comitato chiede ai gruppi consiliari di maggioranza e opposizione di assumersi una responsabilità politica chiara e di presentare una mozione che riporti l’articolo 82 alla funzione originaria di un Regolamento di igiene: proteggere la città, la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio.
«Questo appello – concludono – non è contro lo sviluppo, ma a favore di uno sviluppo sicuro, conforme alle leggi, rispettoso delle persone e dell’ambiente».
