UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI: LE CITTA’ PIU’ CARE D’ITALIA DEL 2025

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d’Italia del 2025, in termini di aumento del costo della vita. Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti. Uno studio basato sull’inflazione media dello scorso anno resa nota oggi dall’Istat che consente di dare, quindi, la spesa che una famiglia nel 2025 ha pagato effettivamente in più rispetto al 2024.

Vince ancora una volta Bolzano dove l’inflazione media pari a +2,2%, pur essendo solo la terza più alta d’Italia ex aequo con Rimini, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua, equivalente, per una famiglia media, a 730 euro in più rispetto al 2024.

Medaglia d’argento per Siena, che, avendo l’inflazione più elevata del Paese a pari merito con Cosenza, +2,4%, ha un incremento di spesa, nel confronto con il 2024, pari a 649 euro a famiglia.

Sul gradino più basso del podio Rimini che con +2,2% ha una spesa supplementare pari a 606 euro per una famiglia tipo.

Al quarto posto Belluno, che con +2,3% (seconda per inflazione insieme a Siracusa) registra una stangata pari a 599 euro. Seguono Padova (+2,1%, +579 euro), Pistoia (+2,1%, +568 euro), al settimo posto Arezzo (+2%, +541 euro), poi Siracusa (+2,3%, +533 euro) e Trieste (+1,8%, +506 euro). Chiude la top ten, Gorizia che con +1,8% ha una maggior spesa di 479 euro.

Sull’altro fronte della classifica, la medaglia d’oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con 1% si ha un aggravio di 197 euro rispetto alla spesa del 2024. Al secondo posto Sassari ex aequo con Benevento, con una variazione di 199 euro. Medaglia di bronzo per Trapani, +0,9% e +208 euro.

Seguono, nella classifica delle città più virtuose, Campobasso (+0,9%, +213 euro), Caserta (+1%, +221 euro), Lodi che, con l’inflazione più bassa d’Italia, +0,8%, ha un rialzo del costo della vita di 230 euro, all’ottavo posto Catanzaro (+1,2%, +233 euro), poi Pisa (+0,9%, +243 euro). Chiude la top ten delle migliori Aosta, +0,9% pari a +249 euro.

In testa alla classifica delle regioni più “costose”, con un’inflazione annua a +1,9%, l’immancabile Trentino Alto Adige che registra a famiglia un aggravio medio pari a 587 euro rispetto al 2024. Segue il Friuli Venezia Giulia (+1,7%, +466 euro). Al terzo posto, con +457 euro, il Veneto (+1,7%). La Puglia, pur avendo l’inflazione regionale più alta d’Italia, +2,1%, è “solo” al quinto posto in termini di aumento del costo della vita.

La regione più conveniente è il Molise (+0,9%, +213 euro). In seconda posizione la Valle d’Aosta (+0,9%, +249 euro), Medaglia di bronzo per la Sardegna (+1,3%, +250 euro).