Save the Children considera positiva l’attenzione che la proposta di legge “Liberi di scegliere”, presentata oggi alla Camera dei Deputati, ha portato sulla tutela di bambini, bambine e ragazzi nati e cresciuti in famiglie legate alla criminalità organizzata, con particolare attenzione ai programmi di protezione e affrancamento dei giovani dai contesti delinquenziali di origine per offrire alternative culturali, sociali e affettive e allontanarli da quegli ambienti.
La proposta è firmata dalla Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, onorevole Chiara Colosimo, e dalla senatrice Enza Rando, e sostenuta da parlamentari delle forze di maggioranza e opposizione.
Save the Children guarda con favore ai meccanismi di prevenzione che si possono mettere in campo per la salvaguardia dei minori da contesti criminali e mafiosi nei quali si trovano a vivere e ricorda che qualsiasi provvedimento venga adottato nei riguardi di un minorenne, questo deve tenere in primaria considerazione l’interesse superiore del minore stesso e il suo patrimonio emotivo e familiare. In questo senso è apprezzabile che il progetto di legge non preveda alcun automatismo rispetto all’allontanamento dei minori dalle loro famiglie ed è auspicabile che qualsiasi percorso di vita alternativa per il minorenne includa una figura di riferimento adulta del suo ambiente che lo accompagni.
Nell’ambito del percorso legislativo di “Liberi di scegliere”, Save the Children è disponibile a partecipare attivamente e a essere audita in virtù della propria decennale esperienza a fianco dei minori più vulnerabili.
Save the Children ha premiato, di recente, la ricerca di Faustino Rizzo, assegnista presso l’Università di Padova, dal titolo “Sfide e prospettive nella tutela dei diritti dell’infanzia in contesti mafiosi: un’analisi delle misure di protezione avviate dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria negli anni 2012-2020”, che ha messo in luce la realtà di bambini e adolescenti che appartengono a famiglie legate alla criminalità organizzata, inseriti in programmi di protezione, ed esplorato le iniziative di tutela, fornendo utili spunti di riflessione per il prosieguo dell’iniziativa.
