Catania – “In attesa di trasferirci nella chiesa di San Nicolò l’Arena, dove debutteremo il 22 gennaio, fervono, nella sala del Cortile Platamone, le prove di Agata la Santa fanciulla, con un gruppo storico di attori e danzatori rinverdito da innesti di interpreti che vanno a ricoprire alcuni ruoli in maniera nuova e sorprendente”.
Così Giovanni Anfuso, autore della drammaturgia oltre che regista, ha parlato del ritorno dello spettacolo dedicato alla Patrona di Catania che tanto successo ha riscosso in questi anni.
“Il nostro rapporto con la Santa – ha aggiunto – è sempre stato emozionante. Noi ce la mettiamo tutta e siamo pronti per regalare alla nostra città un’altra riflessione sul Martirio e sul Tesoro”.
Agata la Santa fanciulla, prodotto da Buongiorno Sicilia, narra infatti due vicende parallele: quella del Martirio e quella, un po’ vera un po’ inventata, del depistaggio organizzato per evitare il furto del tesoro della Santa. E in particolare che la corona di Riccardo cuor di Leone, che orna il busto reliquiario della Patrona, venisse riportata a Londra dai militari britannici sbarcati in Sicilia nel 1943.
La produzione propone ancora una volta un cast da kolossal, con venti persone a recitare nel tempio di San Nicolò l’Arena, il più grande della Sicilia, segnato dal monumentale organo di Donato del Piano. Gli interpreti sono infatti Barbara Gallo (Madre Mirella), Davide Sbrogiò (Quinziano), Michele Carvello (James Lanciano), Ivan Giambirtone (Orazio Pennisi), Cecilia Mati Guzzardi (Agata), Santo Santonocito (San Pietro), Alberto Abbadessa (Melvin Konner), Rosaria Salvatico (Antonietta), Alex Caramma (Corifeo), Elena Ragaglia (Afrodisia), Francesco Rotatore (Silvano). Del Coro fanno parte: Flavia Bruno, Francesca Castro, Arianna Cunsolo, Rosa Lao, Riccardo Leone, Lucio Rapisarda, Rachele Ruffino e Gloria Trischitta. Costumi ed elementi scenici sono di Riccardo Cappello, le musiche sono di Nello Toscano, i movimenti scenici di Fia Distefano, le luci di Davide La Colla, il suono di Enzo Valenti. Aiuto registe sono Marta Cirello e Lucia Rotondo.
La novità più interessante riguarda i matinée per le scuole, visto che, come reso noto dal suo fondatore Antonio Oliveri, “La Eris, che si occupa di Istruzione e Formazione professionale, intende mettere a disposizione dei giovani che frequentano le scuole medie non solo a Catania e provincia ma nella Sicilia orientale, la visione di questo spettacolo teatrale che ha avuto molto successo in questi anni “.
Questo perché la Eris, agli alunni delle scuole che ne faranno richiesta, intende “far riscoprire, anche in una chiave artistica diversa da quella consueta della religiosità, la figura di Sant’Agata quale modello di fanciulla riuscita a ribellarsi alle ingiustizie rimanendo ferma nei propri valori e contrastando chi voleva imporle scelte che lei non intendeva accettare”.
Secondo Oliveri, “questo spettacolo teatrale darà certamente agli allievi delle scuole medie spunti di riflessione e opportunità di confronto che passano anche attraverso i valori della formazione e dell’istruzione. Affinché possano crescere anche prendendo spunto da un esempio così importante”.
La figura della donna è centrale, nel racconto. Non solo Agata ma anche la Madre Superiora protagonista della parte dello spettacolo che non riguarda il Martirio ma è ambientata alla fine del Secondo conflitto mondiale. A interpretare questa figura è, fin dall’inizio, Barbara Gallo.
“La cosa che mi tocca particolarmente, anche quest’anno – ha sottolineato -, è il tema della guerra, ancora attualissimo: non si possono distogliere gli occhi da ciò che sta accadendo oggi. Quindi, così come quel che viene narrato in scena tocca profondamente il mio cuore, penso che coinvolgerà anche gli spettatori offrendo un motivo in più per riflettere.
E, infine, Agata, interpretata ancora una volta da Cecilia Mati Guzzardi.
“Considero un onore immenso – ha affermato – essere qui a Catania impegnata nelle prove con questa magnifica compagnia fatta da tanti professionisti che si vogliono bene e che apprezzano questo spettacolo in cui crediamo tantissimo. Per questo mettiamo il meglio di noi nelle prove. Per me, poi, essere in scena Agata, la protettrice dei Catanesi, è un’emozione unica. E spero di trasmettere queste sensazioni a chi vedrà lo spettacolo”.
Per quanto riguarda gli spettacoli, si comincerà dunque il 22 gennaio, giorno in cui, oltre al matinée per le scuole, ci sarà un’anteprima riservata per le Autorità e la Stampa.
Venerdì 23 e sabato 24, matinée e spettacolo serale alle 20.30, domenica 25 un’unica replica pomeridiana alle 18.30. Gli ultimi tre giorni di rappresentazioni sono fissati per giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 sia con matinée, sia con spettacoli serali alle 20.30.
Per quanto riguarda le prenotazioni, sarà presto possibile effettuarle su Boxoffice Sicilia (www.ctbox.it ), ma sarà possibile anche acquistare i biglietti nel botteghino di San Nicolò l’Arena un’ora prima di ogni spettacolo. Il costo, compreso il diritto di prevendita, è di 18 euro e 50.
