Carta acquisti. Come le Poste scoraggiano. Esperienza fiorentina

La Carta Acquisti è un aiuto alle famiglie meno abbienti di 480 euro all’anno, per acquisti alimentari e di medicinali, pagare bollette (1). La domanda va depositata presso gli uffici postali e, siccome si tratta di soldi erogati a rate ogni due mesi su una specifica carta, per non perdere i primi mesi dell’anno, si consiglia di fare domanda entro il 31 gennaio.

Riportiamo la brutta esperienza che ha fatto un cittadino di 72 anni per depositare la domanda presso un ufficio postale di Firenze.

Ufficio postale piazza Libertà. Dopo un’ora e mezza di coda il nostro cittadino va allo sportello e si sente dire che non tutti gli uffici postali fanno questo servizio (non c’è nessun cartello che avvisa in merito) e che l’ufficio abilitato più vicino è quello di via Cavour.

Ufficio postale via Cavour. Dopo una incredibile coda di 15 minuti il nostro cittadino trova allo sportello un impiegato che guarda i fogli consegnati con mistero. Domanda cosa siano. Gli viene detto che questo ufficio era stato indicato come abilitato dai loro colleghi di piazza Libertà. L’impiegato chiede ai colleghi, poi domanda al nostro cittadino se nella strada in cui abita non ci sia un ufficio postale, ché sicuramente sarà abilitato. No, dove il nostro cittadino abita, non c’è un ufficio postale (ndr: tentativo di scaricarlo?). L’impiegato confabula coi suoi colleghi e dice che per questa pratica occorre il direttore dell’ufficio… che non c’è. Alle rimostranze del nostro cittadino, l’impiegato suggerisce di andare alla sede centrale delle Poste in piazza Repubblica/via Pellicceria “che lì sicuramente lo fanno”.

Ufficio piazza Repubblica/via Pellicceria. Il nostro tenace cittadino prende il suo numero e dopo soli 10 minuti è il suo turno… ma lo sportello n.50, dov’é? Visto che gli sportelli finiscono dopo due decine? Chiede in giro a presunti funzionari e scopre che il n.50 è il gabbiotto al centro della grande stanza. Dove trova una gentile signora che dopo qualche esitazione, dopo aver ascoltato le peripezie del nostro cittadino negli uffici di piazza Libertà e via Cavour, FACENDO PRESENTE CHE TUTTI GLI UFFICI POSTALI SONO ABILITATI ALLA RACCOLTA DI QUESTE DOMANDE, si fa dare un documento e i fogli e dice di aspettare che fa sapere. Dopo trenta (minuti), la signora torna e dice che tutto è a posto e consegna la ricevuta della domanda, preannunciando un iter di consegna della carta che prevede il ritiro di una raccomandata alle Poste, il ritorno in ufficio postale per altre due volte (prima per la consegna della carta e poi per il pin) (sic!). A domanda: “cosa facciamo per le inadempienze dei suoi colleghi?”, risponde: “se vuole le stampo un modulo per un ricorso”. Il nostro cittadino ringrazia e fa presente che il modulo preferisce stamparlo da solo.

Tempo totale dell’operazione, dall’ingresso nell’ufficio postale di piazza Libertà, considerati gli spostamenti da un ufficio all’altro: 4 ore!

Questa esperienza, soprattutto vissuta da persona anziana ed economicamente gracile, pur se tenace visto che non ha mandato nessuno al diavolo o desistito per stanchezza, è molto brutta e – senza azzardare – sintomatica?

 

Aduc

 

1 – https://www.mef.gov.it/focus/Carta-Acquisti/