Milano – Sono circa 450 le persone senza dimora inviate nelle strutture del Piano freddo del Comune di Milano, attivo dal 17 novembre scorso nell’ambito di Milano Aiuta inverno. Si tratta per l’85% di uomini e nel 65% dei casi sono persone non conosciute, che quindi accedono alle strutture emergenziali per la prima volta.
Nove i centri attivi: via Saponaro (70 posti), l’ex mercato coperto di Giambellino in largo Balestra (fino a 50 posti), l’ex scuola Manara di via Fratelli Zoia (25 posti) attrezzata anche per l’accoglienza degli animali di affezione, l’ex campo base di M4 in via Cavriana (68 posti), lo spazio di via Sammartini 106 (25 posti), lo spazio all’interno dell’Opera Cardinal Ferrari di via Boeri (20 posti per sole donne), il centro di via Marsala (25 posti), quello di via Jommelli (10 posti) e Casa Alba in via Balsamo Crivelli (20 posti per sole donne).
In apertura, nei prossimi giorni, altre due strutture: uno spazio all’interno della Casa di Quartiere di via Cenisio (25 posti) e uno spazio all’interno dell’ex centro vaccinale di Brenta (25 posti).
“In questi giorni di particolare freddo – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – chiediamo l’aiuto di tutte e tutti per segnalare le persone che vivono in una condizione di marginalità al numero 0288447646, messo a disposizione dal Comune e attivo 24 ore su 24. I numeri di accoglienza che abbiamo raggiunto sono significativi e dimostrano l’importanza di un servizio fondamentale per salvare vite umane”.
L’ingresso nelle strutture sarà possibile presentandosi al Centro Sammartini di via Sammartini 120, il punto di accesso di tutti i servizi per i senza dimora in città che segue i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 14 alle 18 il mercoledì e dalle 10 alle 17 il sabato.
Come sempre, le persone accolte dovranno sottoporsi a uno screening sanitario, che verrà effettuato con la collaborazione di Medici Volontari Italiani, e al test Mantoux presso Villa Marelli. Dopo l’inserimento nelle strutture emergenziali tutti gli ospiti faranno un colloquio sociale di approfondimento e presa in carico, per capire se esistono le condizioni per l’avvio di un percorso personalizzato e per il passaggio nelle strutture ordinarie.
Si rafforza anche il monitoraggio del territorio attraverso le unità mobili che presidiano la città per fornire supporto, offrire un posto letto e assistenza a chi vive per strada. Oltre venti sono le associazioni che, in partenariato con il Comune, collaborano per questo servizio e hanno a disposizione dei posti sempre liberi al Piccolo Rifugio di viale Puglie per accogliere in emergenza le persone incontrate per strada e che hanno accettato l’offerta di ospitalità.
Dopo alcuni interventi di manutenzione straordinaria, tornano a pieno regime da oggi le docce pubbliche di via Anselmo da Baggio che saranno aperte dalle 9 alle 16, dal lunedì al sabato. A disposizione delle persone più vulnerabili 15 box doccia – 10 per gli uomini e 5 per le donne – con accesso gratuito previo tesseramento. La struttura potrà accogliere circa 160 persone ogni giorno e metterà a disposizione anche un servizio lavanderia, con lavatrici e asciugatrici.
