VERGOGNA: RAGAZZINE MINORENNI PROTAGONISTE DI RIPETUTA BULLIZZAZIONE AI DANNI DI UNA DISABILE

IL QUESTORE EMETTE 4 DASPO “WILLY” DAI PUBBLICI LOCALI PER ANNI 3 E 2 AVVISI ORALI. TRIPLICATA DALLA QUESTURA L’ADOZIONE DI MISURE DI PREVENZIONE PERSONALE A MINORI: DA INIZIO ANNO 58 MISURE TRA DASPO WILLY E AVVISI ORALI, CONTRO LE 20 MISURE DELL’ANALOGO PERIODO 2024.

Padova – I poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Padova hanno dato esecuzione ai provvedimenti di prevenzione personale disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio nei confronti di 4 ragazzine minorenni di età ricompresa tra i 16 e 17 anni, applicando loro il c.d. Daspo “Willy”,  vietandone per la durata di 3 anni l’accesso e lo stazionamento all’interno di tutti i locali pubblici e locali di pubblico intrattenimento presenti in Piazzale Stazione e nelle immediate vicinanze degli stessi in relazione alle gravi condotte poste in essere all’interno di un locale pubblico sito in via Norma Cossetto lo scorso lunedì 25 agosto, quando le stesse in concorso tra loro ponevano in essere gravi atti di molestie e ingiurie nei confronti di una donna 58enne, vulnerabile e con difficoltà motorie, bullizzandola ripetutamente con  insulti, schernendola e colpendola con spruzzi di una pistola ad acqua, donna senza fissa dimora e con gravi problemi di salute. Coinvolta nell’accaduto anche una ragazzina appena 13enne.

Infatti nel corso della mattinata di lunedì 25 agosto, verso ore 10.30 giungeva presso la Sala operativa della Questura sulla linea di emergenza 113 la segnalazione relativa ad un gruppo di 5 ragazzine minorenni, di cui una appena 13enne, che, senza alcun motivo, avevano preso di mira all’interno dell’esercizio pubblico in via Norma Cossetto, una donna, cittadina straniera, claudicante ed affetta da problemi di salute, cominciando a ingiuriarla, deriderla e a spruzzarle ripetutamente acqua sul volto spruzzata con una pistola ad acqua, fino a sottrarle la stampella ortopedica necessaria per la deambulazione.

La vittima, in evidente stato di difficoltà, tentava di sottrarsi all’aggressione, ma veniva seguita anche all’esterno del locale nel piazzale della stazione ferroviaria, dove le giovanissime proseguivano ininterrottamente a dare corso alle vessazioni importunandola pesantemente e rivolgendole gesti di scherno, nonostante le richieste di smettere e le crisi di pianto manifestate dalla malcapitata, spaventata dal rischio di un malore.

Sul posto dell’aggressione intervenivano immediatamente gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti ed i Poliziotti di Quartiere che, dopo aver prestato i primi soccorsi alla vittima, individuavano istantaneamente il gruppetto di ragazzine autrici delle descritte condotte ai danni della vittima, procedendo alla loro identificazione.

Venivano svolti ulteriori approfondimenti, potendo riscontrare dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza una reiterata e prolungata condotta molesta e offensiva posta in essere dalle minorenni che, una volta accerchiata, bersagliavano la vittima di insulti e spruzzi d’acqua attraverso una pistola giocattolo, arrivando a seguirla fino a dentro i servizi igienici del locale per poi una volta uscite, levarle la stampella, senza la quale la malcapitata, con vistose difficoltà deambulatorie, riusciva a fatica a muoversi.

Le cinque giovanissime protagoniste della bullizzazione contro la donna, sono risultate essere tre sedicenni, una diciassettenne e una tredicenne, tutte già note alle Forze dell’Ordine in quanto evidenziatesi negli ultimi tempi per svariate condotte antisociali e reati commessi in questo centro cittadino quali minacce, lesioni, rapine, estorsioni, in particolare nei confronti di propri coetanei e di altri soggetti appartenenti alle c.d. fasce deboli.

Il Questore della Provincia di Padova, alla luce della gravità dei comportamenti descritti, ha immediatamente attivato la Divisione Polizia Anticrimine ai fini di valutare l’adozione dei provvedimenti di prevenzione previsti dalla specifica normativa.

Al termine dell’attività istruttoria,  sussistendo i presupposti di legge e considerata la pericolosità sociale emersa a carico delle minori di età superiore ai 14 anni, ha disposto nei confronti delle tre 16enni  e della 17enne l’applicazione della misura di prevenzione personale del c.d. Daspo “Willy”, vietandone per la durata di 3 anni l’accesso e lo stazionamento all’interno di tutti i locali pubblici e locali di pubblico intrattenimento presenti in Piazzale Stazione e nelle immediate vicinanze degli stessi nonché, nei confronti di due di queste, la misura di prevenzione dell’Avviso orale.

Sul punto il Questore ha evidenziato come “costante è l’attenzione rivolta al fenomeno della devianza giovanile e della criminalità minorile dove si abbassa sempre di più l’età dei giovanissimi, anche sotto la soglia dei 14 anni, che si caratterizzano per condotte antisociali o penalmente rilevanti. Fondamentale intercettare i primi segnali di devianza per interrompere il ciclo della violenza e scongiurare la deriva criminale. Condotte molto spesso gratuitamente agite in gruppo contro persone singole o maggiormente vulnerabili, come nell’ultimo casoin assenza di una reale motivazione ed avente lo scopo di prevaricare ed assoggettare il prossimo con la violenza.”

Nei primi sette mesi dell’anno in tutta la provincia, 107 minorenni sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, 92 minori indagati in stato di libertà e 15 minori in stato di arresto, principalmente per reati in materia di stupefacenti, rapine e lesioni, dati in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente 2024, quando 108 sono stati i minori indagati in stato di libertà e 11 in stato di arresto.

Parallelamente è stata incrementata l’attività di prevenzione della Questura che, nello stesso periodo preso in esame, nei primi sette mesi dell’anno, ha eseguito a carico di minorenni 58 misure di prevenzione, prevalentemente i c.d. Daspo “Willy” (D.A.C.Ur) e Avvisi orali, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2024 quando le misure di prevenzione personali a carico di minorenni erano state 20.