Ex scuole di Gabicce Monte (PU), EveryOne chiede un nuovo incontro alla Soprintendenza per vincolare le ex Scuole e favorire la loro musealizzazione

Pesaro – Prosegue con determinazione la mobilitazione per la tutela dell’ex edificio scolastico di Gabicce Monte (PU), noto anche come “Casa rossa”, destinato alla vendita da parte del Comune. Lo scrittore e storico Roberto Malini – co-presidente di EveryOne Group – ha inviato in queste ore una nuova richiesta di incontro urgente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, finalizzata all’avvio immediato della procedura di vincolo, ritenuta ormai improrogabile per evitare l’alienazione del bene e procedere alla sua trasformazione in una sede museale pubblica.

L’appello arriva a seguito di una crescente attenzione mediatica e culturale attorno al valore storico dell’edificio, testimoniato anche dal recente approfondimento pubblicato su Il Resto del Carlino, che cita una cartolina del 1910 come fonte iconografica e simbolica della funzione aggregativa svolta per oltre un secolo dalla ex Scuola.

“Siamo in presenza – dichiara Malini – di un raro esempio di architettura civile tardo rinascimentale, che incarna la memoria collettiva del borgo. Il suo ruolo sociale e culturale non è mai venuto meno. Oggi può rinascere come centro museale, nodo identitario del territorio e polo di valorizzazione delle arti, della storia locale e delle attività culturali”.

Grazie anche al lavoro del Comitato per la tutela del borgo di Gabicce Monte, della rete museale Marche Nord e delle associazioni culturali locali, si sta delineando una proposta alternativa concreta alla vendita, basata su strumenti di partenariato pubblico-comunitario, accesso ai fondi di rigenerazione urbana e una gestione partecipata.

“Chiediamo che il Comune si astenga da qualsiasi operazione di dismissione – conclude Malini – in attesa del parere della Soprintendenza, che auspichiamo sollecito e favorevole, affinché si possa avviare insieme un percorso di tutela e progettazione culturale condivisa”.

L’iniziativa, che gode già dell’appoggio di esperti, cittadini e rappresentanti del mondo museale, punta a riportare al centro la funzione culturale dell’edificio e a restituirlo come bene comune alla comunità di Gabicce.