Messina al voto – La frase “siamo tutti sulla stessa barca” è sempre rivolta a chi non è su quella barca. Penso ai tanti onesti che s’indignano, penso agli ultimi, agli invisibili, che al contrario dei furbastri, su quella barca non ci stanno e, a furia di sacrifici, mandano a scuola i figli per fargli prendere un diploma o una laurea veri. Aspiranti sindaci, consiglieri comunali, ecc… ricordatevi che è sbagliato dimenticare etica, lealtà, educazione, rispetto.
Giusto che vinca la competizione chi merita di più e non chi pesca nell’urna i voti grazie alla corruzione, al ricatto, alla criminalità e al bisogno delle famiglie. Sogno una classe politica competente e soprattutto con dei valori etici in cui tutti quelli che vogliono bene al popolo, alle famiglie, ai giovani e anziani, non ragionino solo in base ai numeri, che poi sono solo quelli dei milioni di euro…
Che non sono poco, ma nemmeno devono essere tutto, ossia l’unico metro per decidere chi può sedersi al tavolo delle loro amministrazioni e chi guardarle dai vetri, da fuori, mentre si abbuffano. Fidatevi, in questo modo di vedere le cose c’è più sostanza di quanto promettete in campagna elettorale.
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