In relazione alla circostanza – riferita dai genitori della ragazza presunta vittima di stupro attraverso il loro legale – che frammenti del video, relativo all’oggetto del procedimento penale, vengano condivisi tra amici, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione sul fatto che chiunque diffonda tali immagini compie un illecito, suscettibile di integrare gli estremi di un reato oltre che di una violazione amministrativa in materia di privacy.
E’ decisamente difficile quantificare l’enorme quantità di persone che il giorno di Ferragosto hanno scelto la Medievale Città di Randazzo per assistere anche alla singolare processione della “Vara”, grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta, […]
2 milioni di euro per creare networking e permettere di affrontare gli effetti sanitari della pandemia sul lungo periodo. MILANO – On line un nuovo bando di Fondazione Cariplo “Networking, ricerca e formazione sulla Sindrome […]
di Roberto Malini Pesaro rischia seriamente di perdere una delle sue architetture più significative, perché non si rende conto di quale pregio architettonico possegga. Se l’attivismo culturale, oggi assai vivo in città, non riuscirà a […]