Messina – Eletto Federico Basile come sindaco di Messina ecco che si piomba nel cosiddetto “mercato di posti e incarichi”. Presidenti di società e assessori che a oggi non hanno fatto valere il loro diritto di opzione sugli incarichi, autorizzano il primo cittadino in pratica a cercarsi nuovi professionisti. Nè si può pretendere che Cateno De Luca possa aspettare serenamente luglio per decidere il futuro che dovrebbe cominciare pochi giorni dopo con la Campagna d’avvicinamento alla presidenza della Regione. Con il silenzioso assenso di tutti la pratica dunque è diventata legge senza per fortuna scandalizzare nessuno.
Basta solo stare attenti a non superare ovvi limiti di buon gusto. Che il mercato inizi, dunque, anche se con molte meno trattative di quanto possa sembrare. Abbiamo scoperto che uno dei posti più ambiti è quello di Comandante della Polizia Municipale, incarico felicemente ricoperto da Giovanni Giardina: tutto si può sopportare, ma questo no. Che demoliscano l’armata di Basile va bene. Che demonizzino De Luca, va bene. Che sviliscano il risultato dell’urna dimostrando che anche loro con quindici liste avrebbero surclassato gli avversari (è stato autorevolmente dimostrato il contrario) va ancora bene. Ma cacciare il comandante Giardina, no.

Abbiamo sempre pensato che Giovanni Giardina, e con lui i suoi vigili fossero dei nostri. La città sotto il suo occhio esperto è cresciuta in termini di sicurezza: i maleducati messi al loro posto, il territorio protetto e l’ambiente salvaguardato. E chi credeva di farla franca ha avuto quel che si meritava. Il comandante Giardina è stato sempre in trincea: in strada per dirigere il traffico e al tempo stesso a caccia di criminali, a scapito della propria incolumità.
A dirla tutta, delle scelte precedenti fatte dal sindaco Basile, questa è stata la più indovinata. Eppure, adesso viene la “brama di potere” di qualcuno, per un desiderio inarrestabile e totalizzante di dominare o esercitare controllo sugli altri a scompaginare le nostre certezze di cittadini desiderosi di essere protetti e non usati, come merce di scambio. Passiamo la questione oltre che al sindaco ai nostri lettori. Loro decideranno. Noi ci limitiamo a ringraziare il comandante Giardina per il compito svolto. Per quanto disillusi, disincantati crediamo che meriti, non solo la riconferma ma anche (per il coraggio) una medaglia.
