Rapallo – Ci sono poesie che restano sulla pagina e altre che, a un certo punto, ne escono: diventano un gesto, un muro restituito alla città, una battaglia per l’ambiente, una canzone in strada, la memoria di una persona amata, il lavoro di una scuola che insegna ai ragazzi a immaginare il futuro. È questa l’idea che anima “La Bellezza Rimane”, il Premio Internazionale di Poesia e Civiltà giunto alla quarta edizione e ospitato sabato 5 settembre a Villa Queirolo di Rapallo nell’ambito della decima edizione del Festival di Bioetica.
Una giornata seguita da un pubblico numeroso e partecipe, che Luisella Battaglia, presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, ha definito «commovente». Nato nel 2023 dalle parole di Anne Frank – «Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora» – il Premio ha progressivamente allargato i propri confini. Oggi è seguito in diverse nazioni e durante l’anno poeti, studiosi, associazioni e realtà culturali inviano agli organizzatori candidature e segnalazioni provenienti da varie parti del mondo. A queste si aggiunge il lavoro di ricerca della giuria, che osserva ciò che accade nelle comunità alla ricerca di quella “poesia vissuta” che rappresenta una delle caratteristiche originali del Premio.
Daniela Malini, Steed Gamero e Roberto Malini, membri della giuria, si sono detti particolarmente soddisfatti della quarta edizione, che ancora una volta si è inserita in modo naturale nella proposta culturale e civile dell’Istituto Italiano di Bioetica: una riflessione sulla dignità umana che attraversa letteratura, diritti, ambiente, memoria, scuola e responsabilità verso le generazioni future. Il primo momento della cerimonia è stato dedicato a Lorenzo Bastelli e a suo padre Massimiliano Bastelli, premiato «per aver trasformato il dolore in memoria viva e generosa, infondendo tra i versi della poesia di Lorenzo, Rinascita, una nuova forma di testimonianza». Lorenzo aveva scritto Rinascita a soli quattordici anni, durante la malattia. Nel 2023 la poesia era stata scelta dalla giuria fra circa 1.200 componimenti. Oggi quelle parole continuano a viaggiare. Massimiliano Bastelli ha presentato il vino dedicato al figlio in occasione dei diciotto anni che avrebbe compiuto nel novembre 2026: sulla bottiglia compaiono la firma di Lorenzo, una farfalla e un codice QR attraverso il quale è possibile leggere la poesia. I proventi saranno destinati ad associazioni impegnate nella lotta contro i tumori infantili e nel sostegno ai bambini e alle loro famiglie. È stata quindi premiata Giovanna Regoli, impossibilitata a partecipare per motivi di salute. Daniela Malini ne ha ripercorso la lunga storia di impegno ambientale accanto alle donne di Cornigliano, ricordando in particolare la battaglia contro i depositi petrolchimici inseriti nel tessuto abitato, condotta negli anni insieme a Roberto Malini e ad altri ambientalisti. Per la giuria, difendere un territorio e la salute di chi lo abita significa anche difendere una forma concreta di bellezza e di responsabilità civile.
La cerimonia si è poi spostata idealmente nelle strade di Genova. Il primo riconoscimento dedicato all’arte urbana è andato a Tiler, lo street artist genovese dall’identità volutamente nascosta, che ha partecipato attraverso un video realizzato per l’occasione. Nel suo intervento ha lanciato una proposta semplice e simbolica: piantare un albero a ogni compleanno. Poco dopo la cerimonia ha scritto agli organizzatori: «Ringrazio che esistano ancora persone come voi». Sono stati quindi premiati gli artisti dell’associazione Buskers Genova, guidati da Luca Bertoncini, noto dicitore di poesia, che ha recitato Corso Dogali di Eugenio Montale, conquistando il pubblico. Sul palco erano presenti anche il cantante e musicista Luca Aglioti, la cantautrice Caterina Colamartino e la cantante Lucy Capone. Durante questo momento Giulia Spanò ha ricordato le difficoltà che gli artisti di strada incontrano ancora oggi a Genova e ha rivolto un appello alle istituzioni affinché il loro ruolo culturale e le loro esigenze vengano maggiormente riconosciuti.
Un’altra forma di poesia urbana è stata raccontata da Emanuela Caronti, architetta e responsabile di Linkinart, che ha ricordato la nascita del progetto On The Wall a Certosa, subito dopo il crollo del Ponte Morandi. Un’esperienza di arte e rigenerazione urbana nata nel cuore di un quartiere ferito e costruita con un forte coinvolgimento dei residenti. In quel progetto la bellezza non è stata pensata come decorazione, ma come strumento per ricostruire legami, identità e fiducia. A chiudere il percorso sono stati i giovani del Liceo Piero Gobetti di Genova, con gli studenti della 3 AS e della 4 EU, protagonisti di un lavoro collettivo di scrittura drammaturgica e drammatizzazione nato dalla lettura de L’infinito di Giacomo Leopardi. Per le riprese video erano presenti Aurora Caroleo e Sara Gaspari; hanno ricevuto il riconoscimento Mattia Rubino, Diego Valentinis, Andrea Martin e Anna Maria Camerino.
Il Premio è stato attribuito anche all’istituzione scolastica stessa, «per aver dato voce ai migliori ideali ispirati alla fiducia nel futuro attraverso la scrittura drammaturgica collettiva Sentire l’Infinito: la speranza oltre l’ultimo orizzonte, dedicata alla lirica L’Infinito di Giacomo Leopardi. Il percorso letterario e umano degli studenti testimonia il valore di una scuola partecipata, solidale e creativa, pienamente in linea con i valori promossi dall’Istituto Italiano di Bioetica e dal Premio Internazionale di Poesia e Civiltà “La Bellezza Rimane”». La quarta edizione ha confermato così l’identità di un Premio che non considera la poesia soltanto un genere letterario. Può essere scritta in versi, ma può anche assumere la forma di un atto di solidarietà, di una battaglia civile, di una parete restituita alla città, di una canzone offerta gratuitamente in una strada o della capacità di trasformare una perdita in qualcosa che continui ad aiutare gli altri. È probabilmente questa visione ad aver consentito a “La Bellezza Rimane” di incontrare, anno dopo anno, un pubblico sempre più ampio e candidature provenienti da realtà culturali e associative di diversi Paesi. «La poesia non appartiene soltanto ai libri», osservano Daniela Malini, Steed Gamero e Roberto Malini. «Esiste una poesia scritta ed esiste una poesia vissuta. Ogni volta che una persona protegge qualcuno, difende un luogo, restituisce dignità a una comunità o trasforma il dolore in speranza, sta contribuendo a quella bellezza che rimane». Al termine della premiazione il pubblico ha potuto degustare il vino Rinascita, accompagnato da eccellenze liguri della panificazione e dalla musica dal vivo dei Buskers. Il Festival di Bioetica e il Premio “La Bellezza Rimane” si svolgono con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Università degli Studi di Genova, della Regione Liguria, del Comune di Rapallo e di altre istituzioni.
Nella foto, il momento della premiazione di Massimiliano Bastelli, papà di Lorenzo
