VATICANO E CEI NE SAREBBERO BEN LIETI ESSENDO ANCORA IL MATRIMONIO UN VINCOLO INDISSOLUBILE
LA PROVOCAZIONE DI IMG PRESS: MORATORIA ANCHE PER IL DIVORZIO!

Chiesa(06/01/2008) -

Gentile Direttore,
nei giorni scorsi, quando una mia assistita è venuta in studio rattristata poiché i suoi tre figli, già felicemente accasati, le erano improvvisamente ritornati in casa portandosi dietro il carico economicamente oneroso dei mantenimenti a ex-coniugi e pargoli, mentre lei stessa e il marito sono ormai avanti negli anni e non in buona salute, ho subito pensato: perché non integrare il ventaglio delle moratorie proponendone una anche per il Divorzio? Se dalle colonne del Foglio si propone la moratoria per la legge 194, ormai vecchia perché dei primi anni ’80, perché da quelle di IMGPress non si può “proporre” quella per la legge Fortuna-Baslini, di qualche decennio più anziana, mentre quasi quasi in Parlamento qualcuno vorrebbe far passare il peccaminoso “divorzio express” alla Zapatero? Penso che Vaticano e Cei ne sarebbero ben lieti essendo ancora il matrimonio un vincolo indissolubile, di conseguenza per coronare degnamente il provvedimento sarebbe bene anche reintrodurre il reato di bigamia. Ricordate in proposito le vicissitudini di Fausto Coppi e della Dama Bianca? O di Carlo Ponti e della bella Sophia? Che dire poi del giubilo dei teodem che finalmente vedrebbero riconosciuto il loro peso specifico nel condurre l’ex Bel Paese al tanto agognato Stato Confessionale cui non fanno troppi misteri di voler arrivare? Sicuramente questa proposta potrebbe far venire il mal di pancia, speriamo non la tanto paventata meningite che imperversa, a tanti leaders di centro e di destra che si trovano in situazioni imbarazzanti. E’ anche vero però che chi vive dell’altare, o meglio delle parrocchie attingendone il voto, e difende le dichiarazioni Vaticane in merito a coppie di fatto, aborto e fecondazione artificiale, non può non servire l’altare appoggiando la peggiore espressione del relativismo: il Divorzio, ovvero la dissoluzione della tanto celebrata Famiglia. La coerenza ha un prezzo e lo si deve pagare per intero, non per quello che conviene. Considerazione finale: vi sembra giusto aver liquidato il socialismo-liberale di Bettino Craxi, additandolo come il peggiore dei mali, per colpa delle malefatte di un pugno di nani e ballerine, tutt’oggi in circolazione, per affidare l’Italia a una classe politica, che si sostenta di integralismo cattolico, e, volontariamente o involontariamente, ha favorito lo svilupparsi di un’amministrazione della cosa pubblica ben peggiore di quella esistente ai tempi dell’asse DC/PSI? Io credo di no, ma non mi pare che gli Italiani si siano già stancati del “rinnovamento” apportato da questa sedicente e nuova Seconda Repubblica: lo dimostrano le percentuali bulgare di partecipazione al voto.

Diego Spanò

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