(04/11/2007) - Il Coordinamentodelle Associazioni escluse dal DDL 1495 Bersani sulla Class Action Promosso da SITI Sindacato Italiano per la Tutela dell'Investimento e del risparmio con il sostegno di Greenpeace Italia, WWF Italia, LEGAMBIENTE, Comitato Sopravvissuti del Vajont, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Comitato 8 Ottobre (Incidente di Linate), Associazione Disastro Aereo Capo Gallo 06/08/05,Telefono Blu Sos Consumatori, Telefono Rosa,Telefono Rosa Internazionale, Telefono Antiplagio, Comitato di Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità, Azionariato Diffuso/Federisparmiatori/Comitato Risparmiatori e piccoli azionisti Bipop-Carire, Giovani dell'Italia dei Valori, FALBI Federazione Autonoma Lavoratori Banca d'Italia-Consob-Antitrust-AGCOM-UIC (Ufficio Italiano Cambi) - SIAE,Telefono Azzurro Onlus, API Associazione Politrasfusi Italiani, A.I.T.F. Associazione Italiana Trapiantati di fegato ONLUS, USICONS Associazione USI, Unione Sindacale Italiana, per la tutela dei consumatori e degli utenti, Reset Class Action National Group e Coordinamento Meetup Amici di Beppe Grillo per la Class Action - quest'ultimi in appoggio esterno, esprime stupore per le considerazioni dell’ex Commissario Europeo Mario Monti nell’editoriale pubblicato dal Corriere della Sera, e gli rammenta che la Class Action alla "Francese" ha già ampiamente dimostrato la sua inutilità. Sono solo 5 le class action che hanno avuto luogo dall’entrata in vigore della legge : "L’azione però è stata poco utilizzata perché troppo complessa (in quattordici anni, l’azione è stata promossa solo cinque volte …)" ( Fonte: Le proposte di legge francesi sull’azione collettiva risarcitoria presentate all’Assemblée Nazionale e al Sénat nell’aprile 2006 di Valeria Panzironi, Febbraio 2007, Pag. 5, Luiss Libera UniversitàInternazionale degli Studi Sociali, Guido Carli CERADI Centro di ricerca per il diritto d’impresa). Senza contare che non si può escludere dalle azioni collettive risarcitorie le Associazioni di Tutela di interessi collettivi specifici (quali sono quelle che sostengono il Coordinamento) a solo favore delle associazioni consumeristiche generaliste (le 16 del Cncu) nel momento in cui si consente l’applicabilità della Class Action non solo agli lleciti plurioffensivi contrattuali, ma, come nel DDL Bersani, anche agli illeciti plurioffensivi extracontrattuali. A meno che non si voglia sostenere l’assurdo che, a esempio, i parenti delle vittime del Vajont, possano fare una Class Action risarcitoria solo rivolgendosi al Codacons o all’ dusbef, ma non attraverso il proprio ente esponenziale, Comitato Sopravvissuti del Vajont. Per questo il Coordinamento invita Mario Monti a voler riconsiderare le proprie valutazioni in materia di Class Action, e tutti i Cittadini Italiani a firmare la petizione per introdurre correttivi al DDL Bersani, pubblicato alla pagina "Class Action " nel sito www.sindacatositi.it ovvero ai Gazebo allestiti nelle pricipali piazze Italiane a cura dei Meetup Amici di Beppe Grillo.
Dott. Domenico Bacci
Segretario Nazionale Siti
Promotore del Coordinamento- www.sindacatositi.it