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INFLUENZA IN ARRIVO: DA RIGA L’OMS RACCOMANDA LA VACCINAZIONE

Culture(15/09/2014) - L’influenza, i vaccini e la prevenzione delle infezioni virali emergenti sono al centro del dibattito europeo che si svolge in questi giorni a Riga durante The Fifth ESWI Influenza Conference.
In questa occasione, la Prof.ssa Susanna Esposito, coordinatrice del Gruppo Vaccini della European Society for Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID) e Presidente della World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders (WAidid), ha illustrato lo stato di avanzamento delle linee guida europee per la vaccinazione dell’adulto e dell’anziano che vedono la partecipazione di ESCMID, WAidid e della European Union Geriatric Medicine Society (EUGMS).

“L'influenza ricorre ogni inverno – spiega la Prof.ssa Susanna Esposito – ma ha un andamento imprevedibile e, ogni anno, impegna importanti risorse del SSN. Se a esempio, lo scorso anno l’influenza è stata “lieve”, non si deve abbassare la guardia e bisogna arrivare preparati alla prossima stagione influenzale ricordando che la più efficace forma di prevenzione è la vaccinazione”.
Durante la stagione influenzale 2013-2014, come ogni anno, la curva epidemica ha raggiunto il picco all’inizio del mese di febbraio con un valore di incidenza pari a 6,6 casi per mille assistiti. coinvolgendo circa l’8% degli italiani, per un totale di circa 4.500.000 casi in totale (Fonte ISS).
In generale, in tutti i Paesi Europei la vaccinazione influenzale è raccomandata dalle autorità sanitarie negli anziani e nei pazienti di ogni età con malattie croniche (quali asma e malattie respiratorie croniche, cardiopatie, diabete e altre malattie metaboliche, insufficienza epatica o renale, malassorbimento, immunodeficienze, problematiche neurologiche che determinano difetti di deglutizione. Inoltre, sempre più Paesi raccomandano ormai la vaccinazione influenzale anche nel bambino sano che frequenta la comunità scolastica, come ad esempio il Regno Unito.
Novità della prossima stagione 2014-2015 sarà l’avvio in tutta Europa, Italia inclusa, di studi clinici sull’efficacia dei nuovi vaccini influenzali quadrivalenti - già in commercio dallo scorso anno negli Stati Uniti – che, rispetto ai vaccini trivalenti attualmente sul mercato in Europa, hanno il vantaggio di offrire protezione contro due ceppi di virus influenzale B (il virus B della linea Victoria e quello della linea Yamagata). Inoltre, si svolgeranno ricerche per la migliore definizione dei correlati di protezione dei vaccini influenzali e per il tentativo di sviluppare un vaccino influenzale universale.

“L’Italia - continua Susanna Esposito - è un Paese all’avanguardia nella ricerca sull’influenza. Nel nostro Paese avremo a disposizione nell’ambito di studi clinici i vaccini influenzali quadrivalenti anche per i bambini dei primi anni di vita e parteciperemo alle ricerche internazionali volte a ottimizzare la prevenzione di una malattia che sembra banale ma che può, invece, essere causa di gravi complicanze”.

Non solo influenza: la Conferenza di Riga è stata anche teatro di confronto internazionale fra esperti sulla prevenzione dell’Ebola.
Secondo dati OMS, sono oltre 2.000 le vittime accertate nel mondo e circa la metà di queste sono morte negli ultimi 30 giorni. Purtroppo misure quali il divieto di uscire di casa e i farmaci fino ad ora somministrati sembrano avere un’efficacia limitata. Ancora una volta il nostro Paese risulta tra quelli più avanti nella ricerca.

“Come annunciato nei giorni scorsi - precisa Susanna Esposito - l’azienda Okairos, che ha una parte dei suoi laboratori a Napoli e una sede a Roma, ha identificato una nuova tecnologia per sviluppare vaccini che impiegano adenovirus derivati da scimpanzè. Tali vaccini sono risultati sicuri e immunogenici in numerosi studi clinici con differenti tipi di antigene. Recentemente, il vaccino chad3EBO-Z, vaccino specifico contro l’Ebola, è stato impiegato in uno studio di fase 1 negli Stati Uniti con risultati estremamente incoraggianti nei macachi”.
Nel nostro Paese, il rischio ebola non è al momento un’emergenza, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda ai cittadini italiani il differimento di viaggi non urgenti e indispensabili verso i Paesi interessati da epidemie di ebola.
Il rischio di infezione per i viaggiatori è, in realtà, molto basso in quanto la trasmissione da persona a persona avviene per contatto diretto con i fluidi corporei o secrezioni di un paziente infetto.

In generale, i consigli dell’OMS per i viaggiatori verso le zone a rischio sono:
• evitare il contatto con malati e/o i loro fluidi corporei e con i corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti
• evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti
• evitare di consumare carne di animali selvatici
• lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo
• lavarsi frequentemente le mani



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