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CULTURE
A SIENA BUONCRISTIANI FA LE VALIGIE E ARRIVA L'ARCIVESCOVO TEOLOGO FISICHELLA

mons. Rino Fisichella(09/03/2010) - La situazione della Chiesa a Siena è diventata grave e insostenibile. E la Curia di Roma finalmente sta correndo ai ripari e fare pulizia dopo la martellante campagna stampa del magazine Mondoraro diretto da Gianni Leone. Una delle ragioni del disagio nella Diocesi è il caso don Acampa, economo della Curia, sotto accusa dalla Procura della Repubblica per i reati di incendio doloso e calunnia, molto chiaccherato in tutta la diocesi e fuori dai suoi confini, anche per certe gravi intercettazioni sulla sua ortoprassi. Acampa è stato incredibilmente (nonostante tutto) promosso Arciprete di Colle Val d'Elsa dall'Arcivescovo di Siena mons. Antonio Buoncristiani, 67 anni, del clero folignese e originario di Spoleto. Don Acampa è stato sempre difeso a spada tratta da Buoncristiani, e ha chiesto al povero professor Raffaele Ascheri che ha scritto: "La casta di Siena" centinaia di migliaia di euro per diffamazione. Vedrai caro Ascheri che Fisichella annullerà tale richiesta assurda, irrazionale, intimidatoria e vergognosa. Ora Roma avrebbe deciso, dopo nove anni di permanenza a Siena, di trasferire Antonio Buoncristiani che ha gestito male gli affari interni della Diocesi. Al suo posto, per rilanciare la diocesi, la cui immagine è gravemente appannata dopo il caso Acampa, arriverebbe un Arcivescovo di altissimo livello, mons. Rino Fisichella, 59 anni, originario di Lodi, finissimo teologo e Rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense dal 2002. Fisichella ha frequentato il liceo classico al Collegio San Francesco di Lodi dei Padri Barnabiti. Ordinato sacerdote per la diocesi di Roma il 13 marzo 1976 dal cardinale Ugo Poletti. Fino alla sua elezione a vescovo è stato professore di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Consacrato vescovo ausiliare di Roma dal cardinale Camillo Ruini il 12 settembre 1998 incaricato del Settore Sud della Diocesi di Roma. Dal 1994 è rettore della chiesa di San Gregorio Nazianzeno ed è pertanto il "cappellano" della Camera dei deputati. Ha sempre tenuto posizioni ferme riguardo al matrimonio omosessuale, partecipando anche ad accesi dibattiti televisivi. Amico di Oriana Fallaci, negli ultimi momenti di vita di quest'ultima ha scambiato con lei un lungo carteggio e, il 29 agosto del 2005, è riuscito a portarla in udienza privata con papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo. Già segretario della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l'Annuncio e la Catechesi della CEI, è Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e Membro della Congregazione delle Cause dei Santi; è stato Ponente della causa di beatificazione di Antonio Rosmini. Il 17 giugno 2008 il Papa lo ha nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita elevandolo in pari tempo alla dignità di arcivescovo. Certo i senesi votano da 60 anni il vecchio PCI, ora PD, e l'Arcivescovo Fisichella non è certamente un vescovo progressista. Ma a volte è bene cosi come quando il cardinale Giacomo Biffi conservatore venne nominato arcivescovo di Bologna, storicamente città comunista e ora post comunista. In ogni caso, i senesi, sono religiosi, devoti a Santa Caterina, Dottore della Chiesa e Patrona dell'Italia e dell'Europa. E quindi Roma doveva recuperare quella porzione di gregge che dopo questi scandali si era allontanata dalla Chiesa. Invierà un intellettuale di grande statura e levatura, che avrà un compito non facile in un città in cui comandano i poteri forti: la Massoneria, il PD, il Monte dei Paschi di Siena, e la CGIL. Al lombardo Fisichella se fosse confermata la sua nomina annunciata gli diciamo di stare molto prudente e cauto nelle frequentazioni senesi, di agire con discernimento e di allontanare preti arrivisti, che amano il potere e il successo e la carriera. E, soprattutto di leggere bene i loro dossier ( a meno che siano andato bruciato nel rogo dell'economato). Fisichella come pastore, sacerdote e maestro, curi le anime che gli sono state affidate e sarà ricambiato, e diffidi dalle lusinghe e dalle pressioni che i poteri forti di Siena non gli faranno mancare. Alla fine sono contento: avevo chiesto pubblicamente per Siena un Visitatore Apostolico che riferisse tutto al Papa, ma a Roma sono andati oltre: hanno cambiato per il bene della Chiesa addirittura l'arcivescovo che non mi pare sia passato alla storia della città. Ora la Chiesa italiana (Fisichella è molto noto in tutto il mondo e stimato personalmente dal Papa) guarderà a Siena con altri occhi e le pecorelle che si sono allontanate dall'ovile stanno ritornando. Fisichella in una Siena scristianizzata, secolarizzata e neopagana ha un bel lavoro pastorale da fare ma scelga i collaboratori più giusti e all'altezza della situazione. Sull'incendio doloso avvenuto in Curia (don Acampa chiamerà i pompieri solo dopo 15 lunghissimi minuti ) faccia chiarezza, acquisisca tutti i verbali giudiziari e controlli le casse della curia ed eventuali passaggi di denaro in paradisi fiscali e donazioni e testamenti. Da ultimo nomini un nuovo Arciprete a Colle Val d'Elsa. Non va bene un prete che va nei migliori ristoranti della città, che veste abiti griffati, che accetta regali di macchine di grossa cilindrata. La pacchia è finita. Grazie papa Benedetto per questa nomina anche se Fisichella lo aspettavamo tutti a Milano. Infatti il nome del successore di Tettamanzi che circola (il cardinale Scola), Patriarca di Venezia non piace e non suscita entusiasmi perchè di parte (è di Comunione e Liberazione). A questo punto è meglio un religioso. Magari un benedettino perchè, a Milano, la gente non sa più pregare. E, come ha sempre detto con grande onestà intellettuale Tettamanzi, Milano è il caso serio della Chiesa italiana. A Buoncristiani diciamo invece che Siena meritava un altro Arcivescovo e che se non ci fosse stato il Segretario Casaroli lui sarebbe ancora in qualche sperduta diocesi dell'Umbria, regione da cui proviene. Ora Siena puo' finalmente voltare pagina, e conoscere Gesù Cristo crocifisso e risorto. Cioè una vera evangelizzazione che da anni non eravamo abituati a vedere.


Alberto Giannino
alberto.giannino@gmail.com  

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