(03/01/2010) - La Sindachessa di Milano, Letizia Moratti, dopo 3 anni e mezzo di governo grigia e opaca, ha deciso di intitolare una strada di Milano a Bettino Craxi, uomo di governo con doti politiche non comuni, condannato per corruzione e morto latitante in Tunisia sotto la protezione del Generale Ben Ali'. Craxi è stato riconosciuto colpevole in vari processi e, pur di non scontare la condanna in un carcere, come fanno tutti i comuni cittadini ( è chi è Craxi perché debba sottrarsi al carcere? che titoli ha per evitare la galera? chi è questo politico che non deve fare il carcere quando un Tribunale in nome del popolo italiano lo giudica? E perchè gli altri italiani sono obbligati ad andarci?). No, signora Letizia Moratti. Cosi non va. Sappiamo che gli ex socialisti craxiani orfani di Bettino Craxi appoggiano attivamente la sua Giunta (l'ex Sindaco Tognoli, Stefania Craxi, Albertini della Uil, Ada Grecchi, ecc.). Per esempio, il costruttore siciliano originario di Paterno', Salvatore Ligresti, padrone di Sai Fondiaria spa, di Premafin spa, e di Immobiliare Lombarda spa, fece tre mesi in cella a San Vittore e, all'epoca, sedeva in Mediobanca, e controllava in parte il Corriere della Sera. Tanto di cappello a don Salvatore che sarà criticato ma ha rispettato un Tribunale, una sentenza, i giudici, ed stato a san Vittore! L'uomo più potente della DC (anche se pochi lo sapevano) era Gianstefano Frigerio, forlaniano, e segretario della DC lombarda. Anche lui si fece tre mesi a San Vittore. Lo maltrattarono, gli tolsero gli occhiali da vista perché c'era il rischio che i detenuti potessero ferirsi e farsi male. E ancora: Sergio Cusani: quanti mesi di carcere ha fatto? Il signor Bettino Craxi non solo non ha restituito il maltolto, ma addirittura è fuggito all'estero. E cosi gli italiani sono stati cornuti e mazziati. I miliardi che Craxi ha preso secondo le sentenze dei vari Tribunali sono rimani saldi nelle sue mani ( "eh già avrà detto Craxi. Ho lavorato 40 anni per guadagnare un po' di miliardi e ora li devo restituire allo Stato italiano...") E questo signore sarebbe uno statista? Uno che scappa come scappano i peggiori delinquenti e malavitosi? Ma per favore, evitiamo ipocrisie e smettiamo di fare i finti indignati. Craxi ha rubato (e molto); certo, una parte delle tangenti o delle mazzette andava al partito, ma non tutti i miliardi sono andati al Partito, e la smettano di raccontare balle! Craxi aveva principalmente quattro canali per ricevere il denaro: lo studio di Piazza Duomo 19 dove c'era la sua segretaria, l'onorevole Balzamo tesoriere del partito, l'architetto Silvano Larini e il senatore Natali. Chi doveva portare tangenti, mazzette doveva andare in questi luoghi o da queste persone. Anche Craxi Benedetto prendeva personalmente in piazza Duomo 19. E la signora Moratti, ancora una volta, umilia e ferisce la città. Una città che è stata saccheggiata, che è stata distrutta dai politicanti corrotti peggio che in Giappone, e che lentamente cercava una ripresa morale. La questione morale diventa allora allora la questione principale della città. La Moratti se farà anche questo errore di intitolare una Via a Craxi nella città di Tangentopoli avalla l'operato dei tangentari. Se la Moratti il 19 gennaio insisterà con una Via a Craxi è bene che vada a casa: Milano merita di meglio! oppure che le opposizioni non restino in aula a Palazzo Marino. Le opposizioni adesso sono neutralizzate, non si sentono, non reagiscono con la dovuta fermezza, non intervengono. E questo silenzio ci preoccupa. E' vero che il PD di Milano si occupa di Expo e quindi potrebbe avere qualche interesse a tacere. Ma non lo vogliamo neanche pensare lontanamente per la dirittura morale dei suoi membri anche se il business Expo è di alcuni miliardi di euro. E in tutte le torte fatte bene c'è sempre una fetta per tutti. Dove sono Giovanni Colombo e Basilio Rizzo? Perchè tacciono? L'archietto Fiano non piace e quindi non gli chiedo niente. Ma i vecchi consiglieri che ho conosciuto negli anni 80-90 facciano qualcosa. In conclusione. La malattia di Craxi non c'entra con i giudizi morali che il cronista deve formulare per descrivere una situazione scandalosa. L'abbiamo sempre scritto. A Craxi va la pietas umana, ma non la solidarieta' per il malloppo che ha nascosto nei vari paradisi fiscali. La sua moralità era dubbia: ha ingannato gli italiani, altro che parlare di statista! Ha messo da parte centinaia di miliardi in 25 anni di politica attiva. Mentre i nostri anziani prendo 500 euro al mese. E questo signora Moratti sarebbe uno statista che ha gestito la cosa pubblica nell'interesse dei cittadini? L'ha gestita con trasparenza? No, per il proprio tornaconto personale. E questa è la ragione che ci induce a dire NO, alto e forte, a una via a lui intitolata. La Moratti ha un'azienda a Milano, la Saras spa, che si occupa di raffinazioni di petrolio e con raffineria a Sarrock (CA): le domandiamo (quindi è solo una domanda e non un affermazione: suo marito Moratti e lei avete avuto favori da Craxi per questa società?). Puo' il Sindaco di Milano darci una risposta esauriente ed esaustiva al riguardo? Sia chiaro non pensiamo ad un do ut des, ma vogliamo sapere se per esempio la società ha ricevuto in modo lecito contributi dal Governo. O è una socità che ha camminato sempre con le sue gambe? Altrimenti, ditemelo, che mi trovo anch'io uno sponsor politico e ne faccio una pure io. E divento miliardario con i soldi dello Stato come ce ne sono tanti in Italia. E hanno pure la puzza sotto il naso questi boiardi e ladroni di Stato.
Alberto Giannino
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