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ATTUALITÀ
LE DONNE FANNO IMPRESA

Attualità(24/07/2009) - Nei sei bandi di attuazione della legge 215/92 sugli aiuti alle imprese femminili, sono state 7.128 le donne siciliane che hanno aspirato a fare impresa. Sono stati concessi aiuti per 1.713 aziende rosa per un investimento di 109.982 euro, il 60% di quanto preventivato. "E' comunque una buona esperienza - ha affermato il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace, a chiusura del progetto Sintedi 2 - abbiamo attivato sportelli di aiuto alle imprese nelle nove Camere di commercio, aiutando le aspiranti imprenditrici a portare avanti la propria iniziativa d'impresa. Sono il 26% delle imprese totali, una grande risorsa, che ha bisogno di avere ancora più forza e combattere tutte le sperequazioni che a vario titolo subiscono le imprese rosa". Il bilancio del progetto, che ha comportato un investimento di € 2.919.091,60, è stato illustrato nella sede di Unioncamere Sicilia. L'intero programma infatti è stato attuato da Unioncamere Sicilia ed IPI in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Siciliana, che hanno cofinanziato l'iniziativa. La parte di stanziamento previsto, rimasto non speso, sarà oggetto di approfondimento da parte del Governo regionale, per verificare la possibilità di riversare queste risorse su azioni nuove. E' quanto ha affermato Salvatore Petrilla, Responsabile del Progetto Sintedi per il Dipartimento Industria dell’ Assessorato Regionale all’ Industria, che si farà portavoce di tali istanze presso l'assessorato regionale all'Industria, attualmente retto da Marco Venturi .Alla conferenza stampa sono intervenuti oltre al presidente Pace, una rappresentanza del Consiglio dell'Unione delle Camere di commercio, i presidenti Giuseppe Tumino, Pietro Agen, Liborio Gulino, Vittorio Messina e il vice presidente di Caltanissetta, Salvatore Pasqualetto. Presenti anche il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Alessandro Alfano, Vincenzo Fedele e Giuseppe Perna per l’IPI, Agenzia tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico e le responsabili dei Comitati per l’imprenditoria femminile che hanno partecipato alla missione di internazionalizzazione a Berlino. Nel corso della conferenza stampa i responsabili dell’IPI hanno presentato i due volumi recentemente pubblicati sui risultati ottenuti in Italia con la legge 215/92, con riferimento agli incentivi concessi nei sei bandi di attuazione e alle tre edizioni dei Programmi per l’accompagnamento delle imprese femminili realizzati dalle Amministrazioni regionali. Sono sttai resi noti anche i report di Retecamere sull'analisi qualitativa dell'imprenditoria femminile in Sicilia. Le imprese femminili in Sicilia sono oltre 118.000: una percentuale sul totale delle azienda siciliane del 25,81%. Tra il 2003 e il 2008 sono cresciute di circa 10.000 unità e la variazione maggiore è avvenuta nelle province di Enna, Ragusa, Palermo e Catania. Le “società di capitale” hanno avuto una crescita notevole da parte di donne in grado di esprimere competenze tecniche e manageriali. Particolarmente significativo è il dato delle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta dove si può affermare che vi è stato uno spostamento prevalente dalle “ditte individuali” alle “società di capitale” e alle “società di persone”.Le imprese femminili in Sicilia sono più concentrate nel “Commercio” e nell’”Agricoltura”. Poi nelle attività manifatturiere, nei servizi alla persona e nelle attività immobiliari e di noleggio. Quindi, nelle attività di ristorazione e alberghi e nelle costruzioni. Le imprenditrici del settore “Turismo” e del settore “Agricoltura” sembrano essere in grado di seguire sia l’andamento dell’impresa sia gli impegni familiari, riscontrando una maggiore elasticità negli impegni professionali. Le difficoltà di conciliazione si riscontrano in altri settori. Gli incentivi sia per gli investimenti di imprese esistenti sia quelli per la creazione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile, si sono concretizzati con bandi finalizzati a finanziare operazioni di investimento in progetti di innovazione, acquisizione di imprese, acquisto di servizi reali. Complessivamente nel corso di tre bandi sono risultati agevolabili nuova attività, con maggiore concentrazione nelle province di Trapani e Palermo. Il bando con maggiori progetti è stato il quinto, con le province di Palermo e di Catania; nel sesto, le province di Catania e di Messina sono risultate quelle con maggiore vocazione imprenditoriale. Sintedi ha potuto attivare oltre 50 iniziative volte al rafforzamento e alla costituzione di “reti” di servizi informativi e di supporto sul territorio.

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